Alda Merini: attraverso i suoi versi insegna il senso della vita e della forza

Alda Merini, soprannominata la poetessa dei Navigli, è stata un’importante scrittrice del ‘900 che ha lasciato un segno prezioso all’interno della letteratura italiana. Attraverso le sue poesie, le sue opere e la sua vita intera insegna ad essere forti, a non arrendersi mai di fronte alle avversità e ad essere resilienti. Infatti, questo è uno dei motivi per cui vale davvero la pena leggere le sue poesie e le sue opere in prosa soprattutto quando si ha bisogno di un conforto e di un riparo dalla propria malinconia. In Diario di una diversa. Altra verità (1986), descrive la sua esperienza all’interno dell’ultimo manicomio di Basaglia dove era stata ricoverata a causa di un disturbo bipolare. Tra sofferenze e attimi di angoscia, Alda Merini racconta il suo forte desiderio di aggrapparsi alla vita e di rinascere.

“Non avrei potuto scrivere in quel momento nulla che riguardasse i fiori perché io stessa ero diventata un fiore, io stessa avevo un gambo e una linfa.”

Perché vale la pena leggere questa grande poetessa?

Leggere Alda Merini è importante per vari motivi: ogni suo verso è in grado di suscitare nel lettore emozioni forti in quanto rappresenta la vita di ognuno di noi alcune volte molto difficile. Dimostra come dal buio si può emergere, risalire a galla e dimostrarsi vincenti. Infatti nonostante le difficoltà da lei affrontate, la sua passione per la scrittura l’ha sempre tenuta aggrappata al successo. In una sua intervista si può leggere:

“Per me guarire è stato un modo di liberarmi dal passato. Tutto è accaduto in fretta. L’ultima volta che sono stata all’Istituto che mi aveva in cura per depressione mi è accaduta una cosa che non avevo mai provato. Una mattina mi sono svegliata e ho detto: che ci faccio qui? Così è davvero ricominciata la mia vita. Ho ripreso a scrivere e ho perfino trovato quel successo che non avrei mai pensato di ottenere.”

Il valore del diverso nelle poesie di Alda Merini

Già all’età di 16 anni è stata internata nella clinica Villa Turro, a Milano, a causa di una malattia mentale che lei stessa definiva come “ombra della mia mente”. In questo manicomio ha visto attraverso i suoi occhi la disperazione, la sofferenza e l’umiliazione.

È stata la poetessa che ha portato per la sua intera vita gli effetti indelebili di questa esperienza osannando gli esclusi e portando a galla una realtà che fa paura ossia la malattia mentale. Quest’ultimo è uno dei motivi che rendono questa grande autrice un must della letteratura italiana. Il diverso è un qualcosa che  fa paura e che fa tremare alcune volte il pavimento sotto i piedi ma è importante comprendere quanto questa realtà possa dimostrarsi una scoperta fondamentale. A causa del suo disturbo bipolare Alda Merini è stata costretta a lunghi periodi di solitudine. Tuttavia alcune volte bisogna andare oltre le apparenze per sconfiggere la paura proprio come hanno fatto alcuni uomini che hanno deciso di amarla e che l’hanno apprezzata tra cui Roberto Vecchioni che le ha dedicato una canzone:

“Dalla casa dei pazzi, da una nebbia lontana/ Perché basta anche un niente per essere felici. Basta vivere come le cose che dici e dividerti in tutti gli amori che hai per non perderti, perderti, perderti mai.”

Una frase di Alda Merini è: “Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.”

La poesia vicina alla vita

Ho bisogno di silenzio

Ho bisogno di silenzio

come te che leggi col pensiero

non ad alta voce

il suono della mia stessa voce

adesso sarebbe rumore

non parole ma solo rumore fastidioso

che mi distrae dal pensare.

Ho bisogno di silenzio

esco e per strada le solite persone

che conoscono la mia parlantina

disorientate dal mio rapido buongiorno

chissà, forse pensano che ho fretta.

Invece ho solo bisogno di silenzio

tanto ho parlato, troppo

è arrivato il momento di tacere

di raccogliere i pensieri

allegri, tristi, dolci, amari

ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

Gli amici veri, pochi, uno?

Sanno ascoltare anche il silenzio,

sanno aspettare, capire.

Chi di parole da me ne ha avute tante

e non ne vuole più,

ha bisogno, come me di silenzio.

Per le donne

Sorridi donna

Sorridi donna

sempre alla vita

anche se lei non ti sorride

Sorridi agli amori finiti

sorridi ai tuoi dolori

sorridi comunque.

Il tuo sorriso sarà

luce per il tuo cammino

faro per naviganti sperduti.

Il tuo sorriso sarà

un bacio di mamma,

un battito d’ali,

un raggio di sole per tutti.