Scuole superiori da 5 a 4 anni, la sperimentazione continua

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Novità in arrivo per le scuole superiori italiane del futuro. A quanto pare, gli studenti del domani, assieme ad altri degli anni passati, saranno i protagonisti di un esperimento. Nello specifico, stiamo parlando della possibilità di far accorciare i classici 5 anni dell’istruzione secondaria di secondo grado in 4 anni. E mentre c’è chi storce il naso per una un’iniziativa del genere, dall’altra parte il Ministro Bianchi si sta sforzando il più possibile affinché questo diventi realtà. Ovviamente, ancora una volta, il suo atteggiamento è a tutela dei ragazzi. Ma, bisogna ammettere, che è stato battuto sul tempo da un’altra ex ministra. Vediamo più dettagliatamente di cosa stiamo parlando.

Scuole superiori, il passaggio da 5 a 4 anni e la continuazione dell’esperimento

Facendo un piccolo passo indietro, l’ex ministra prima menzionata è Valeria Fedeli. Costei nel 2017 decise di dare avvio ad un progetto davvero particolare. Anzi, possiamo chiamarlo senza ombra di dubbio “esperimento”. Nell’anno scolastico 2018/2019 ben 100 istituti secondari si sarebbero fermati al quarto anno. A questi, poi, se ne sarebbero aggiunti altri 100 per un totale di 200.

A oggi, l’attuale Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi si dichiara erede di tale programma ed ha l’intenzione di portare a quota 1000 gli istituti interessati. Dal canto suo, già nel 2020 Bianchi si era espresso concorde con la visione della Fedeli spiegandolo ampiamente in un suo libro. Il titolo era “Nello specchio della scuola” e si tratta di un saggio edito dalla casa editrice “Il Mulino”.

Secondo la sua tesi, “sacrificare” uno dei canonici 5 anni avrebbe permesso ai ragazzi di accedere più rapidamente alle università e al mondo del lavoro. A ciò si aggiunge la possibilità di portare la scuola italiana allo stesso livello di tutte le altre scuole europee. Infatti, è da segnalare come in Belgio, Portogallo, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi tutti gli studenti arrivino al diploma a 18 anni e non a 19.

Il secondo step del Ministro Bianchi

Detto questo, i 1000 istituti prima citati dal Ministro dell’Istruzione affronteranno la sperimentazione a partire dall’anno scolastico prossimo, ovvero 2022/2023. Il taglio di un anno potrebbe essere visto come uno svantaggio per questi ragazzi che si troverebbero a dover rinunciare alcuni argomenti.

Ma anche su questo aspetto Bianchi sembra essere sicuro. I 4 anni in questione non saranno una scorciatoia. Anzi, in tale lasso di tempo deve essere garantito, entro il quarto anno, il raggiungimento dei canonici obiettivi del quinto anno. Più nello specifico, ciò vuol dire che non ci saranno alcuni tagli in fatto di materie e competenze. Adesso, però sarebbe interessante sapere come ridimensionare i programmi di 5 anni in 4.

Infine, segnaliamo le prime notizie sulla Maturità 2022.

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Di Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.