Medico o ingegnere? Basta indecisioni con un corso di laurea nuovo

Due delle professioni più richieste e a cui ambiscono maggiormente i ragazzi dopo le scuole superiori finalmente si uniscono. Stiamo parlando del ruolo di medico e di quello di ingegnere che, apparentemente lontani, finalmente saranno uniti da un unico corso di laurea. Questo è nato ad hoc per combinare i due rami e per permettere, a chiunque lo voglia, di non rinunciare a nessuno dei due. Si tratta, sicuramente, di una novità di grande importanza dato che consentirà ai giovani di oggi di aprire più porte nel mondo del lavoro. Il corso avrà inizio quest’anno grazie alla collaborazione di due università calabresi. L’Università della Calabria e l’Università Magna Græcia di Catanzaro hanno lavorato sodo affinché questo diventasse realtà.

Laurea in Medicina e Tecnologie digitali, così si diventa sia medico che ingegnere

Nuove possibilità di lavoro per i giovani di oggi che saranno i professionisti di domani. In Calabria è stata inaugurata la nuova laurea che permetterà di essere sia medico che ingegnere. Stiamo parlando, quindi, del doppio titolo e non di una nuova professione.

Il corso di studio durerà la bellezza di 6 anni ed ha il preciso scopo di colmare quelle lacune che, purtroppo oggi, molti medici presentano. Infatti, essere a conoscenza di tutte le avanguardie nel settore tecnologico e anche digitale è essenziale per il mondo della scienza odierna.

È doveroso affermare come ormai l’informatica, l’intelligenza artificiale e la medicina siano a stretto contatto tra di loro. La medicina moderna, in effetti, conta moltissimo sul supporto delle prime due discipline, diventate ormai caratterizzanti nel nuovo millennio.

Questo mix di competenze e conoscenze permetterà di risolvere in maniera molto più semplice e rapida calcoli e operazioni ostici. Nello specifico, dunque, grazie a questo corso si possono conoscere tutti gli strumenti diagnostici e terapeutici all’avanguardia. Ma anche capire come utilizzarli nel modo più giusto.

Cosa dovranno affrontare gli studenti e le studentesse del nuovo corso

Facendo un discorso un po’ più tecnico, il doppio titolo consiste nel frequentare la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e la laurea triennale in Ingegneria Informatica. Dopo un arduo percorso del genere, si uscirà dall’Università con il cosiddetto curriculum bioinformatico.

Il laureando avrà modo di studiare materie come Fisica Applicata, Elementi di Elettromagnetismo e teoria dei circuiti e Fenomeni di trasporto in medicina e biologia. A queste si aggiungono Matematica e Statistica per la medicina, Architetture di calcolo e sistemi operativi, Chimica e Tecniche di programmazione e sicurezza informatica. Seguono Anatomia Umana, Elettronica e sensoristica e Istologia. Infine, anche Biochimica, Embriologia e Sistemi di elaborazione delle informazioni.

I ragazzi frequentanti si divideranno tra i due atenei sopra citati per conseguire la laurea sia come medico che come ingegnere. A seguito, si potrà partecipare all’esame di Stato per la abilitazione come medico chirurgo e poi ai concorsi per la specializzazione medica.

Questa nuova laurea nasce come conseguenza di una constatazione avvenuta durante il primo lockdown generale. Nicola Leone, Rettore dell’Università della Calabria, si è reso conto di come il sistema sanitario calabrese fosse molto debole. Da qui l’idea di migliorare il futuro attraverso la formazione. Da oggi in poi, dunque, esisteranno medici che lavoreranno a braccetto con i progressi tecnologici comprendendo come essi debbano essere usati.

Ricordiamo, inoltre, che di recente il Senato ha appoggiato la proposta di abilitare alcune lauree.