Foglie di Cavolo Nero, un alimento ‘antitumorale e antiage’, il segreto per cuocerlo alla perfezione

Forse non tutti mangiano regolarmente le foglie di Cavolo Nero. Eppure è un ortaggio che offre mille benefici. Ed è anche buonissimo.

Il Cavolo Nero non è propriamente “nero” ma si distingue per il colore delle foglie di un verde molto scuro e brillante. Apprezzatissimo in Toscana, viene comunque utilizzato anche nel resto d’Italia.

foglie di cavolo nero
Adobe Stock

Questo tipo di Cavolo appartiene alla famiglia delle Brassicacee, la stessa dei Broccoli, Cavolini di Bruxelles o del Cavolfiore, per citarne alcuni. Però di questi ultimi si mangiano le escrescenze fiorite mentre del cavolo nero si mangiano le foglie. Talvolta questo ortaggio viene chiamato anche cavolo “a piuma” proprio per la forma delle grandi foglie e dell’inconfondibile parte centrale più carnosa. Che naturalmente viene scartata perché troppo dura.

Perché le foglie di Cavolo Nero sono considerate un alimento ‘antitumorale e antiage’

Sappiamo, grazie alla continua Ricerca, che una sana alimentazione può concorrere a diminuire le probabilità di avere un tumore. Numerosi studi scientifici concordano sul fatto che la nostra Dieta Mediterranea sia una sorta di “medicina” molto utile per rimanere in forma e in salute. E la nostra fortuna è che possiamo vantare ricette che esaltano il sapore di numerosi alimenti reperibili facilmente al mercato. Come il Cavolo Nero.

Questo ortaggio ha un sapore deciso e un aroma acidulo, ma se preparato con altri ingredienti diventa un elemento buonissimo. Tanto che molti chef stellati lo stanno “rivalutando”. Ma anche con una semplice preparazione, come la “Ribollita Toscana”, considerata un piatto “povero” fino a poco tempo fa, si può gustare tutto il sapore del Cavolo Nero. Capace di accontentare anche i palati più esigenti.

Dal punto di vista nutrizionale, inoltre, offre tantissime sostanze benefiche utili a diverse funzioni dell’organismo. Innanzitutto il Cavolo Nero è molto ricco in fibre, e dunque regola l’attività intestinale. L’azione anti-stipsi offre protezione anche delle mucose gastriche dall’insorgenza di infiammazioni.

Passiamo poi alla Vitamina C, la vitamina per le difese immunitarie per eccellenza, ma che è anche ottima per mantenere la pelle luminosa e sana. Nel Cavolo Nero sono poi presenti molti antiossidanti, che come è noto favoriscono il rigenerarsi delle cellule. Vitamine e antiossidanti sono ritenuti capaci di ostacolare l’insorgenza di tumori. Secondo alcuni studi, soprattutto del cancro al seno e del colon.

Non dimentichiamoci poi la grande quantità di Potassio contenuta nel Cavolo Nero, che lo rende idoneo alla dieta degli sportivi. Ma anche per chi soffre di disturbi di pressione.

Come cuocere alla perfezione il Cavolo Nero mantenendo tutte le sostanze benefiche

Quest’ortaggio spesso viene “scartato” dal consumo perché effettivamente per cuocerlo ci vuole molto tempo. Non è però un buon motivo per rinunciare a tutti i benefici che si ottengono mangiandolo.

In primis, il Cavolo Nero può essere consumato anche crudo. Tagliato a striscioline molto sottili può rendere “croccante” qualsiasi insalata, e persino guarnire primi piatti a base di pasta e condimenti di vario tipo. Anche lasciarlo marinare in un po’ di succo di limone può favorire il suo ammorbidimento. Inoltre il Cavolo Nero può essere usato per preparare deliziosi smoothie, gustosi e salutari.

Se vogliamo cuocerlo senza far svanire le sostanze benefiche è meglio usare la cottura a vapore. In questo modo si riducono anche i tempi. Una volta morbido e ricco di nutrienti, possiamo preparare delle Bruschette gustose e invitanti, col metodo “toscano”. Oppure usare le foglie per arricchire zuppe e minestre.

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia


  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo

(le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)