Curriculum autocertificato: attenzione a cosa si scrive per non incorrere in sanzioni penali

Che cosa e come si crea è un curriculum autocertificato secondo il DPR 44/2000? Nell’articolo si cercherà di rispondere a questa domanda.

Capita che nella ricerca di un lavoro, o tra i documenti da allegare alla domanda di un concorso, venga richiesto un curriculum vitae.

Curriculum autocertificato
Foto Canva

Di solito, oltre al curriculum in formato europeo, in alcuni concorsi chiedono di allegare un curriculum con autocertificazione. Ma che tipo di curriculum è? Come si crea? In questo articolo si cercherà di rispondere a queste domande.

Curriculum autocertificato o in forma di dichiarazione sostitutiva

In articoli precedenti, abbiamo detto che il curriculum vitae è un documento importante nella ricerca del lavoro. Ma non solo. Deve essere redatto in modo preciso e corretto, se si vuole ottenere un colloquio e, di conseguenza, un lavoro. Abbiamo analizzato alcune tipologie di curriculum, come quello in formato europeo che è il più richiesto dai selezionatori nell’ambito delle offerte di lavoro. Nei concorsi della pubblica amministrazione, invece, spesso si chiede di allegare alla domanda di iscrizione un curriculum autocertificato ai sensi del DPR 445/2000 (articoli 46 e 47). Ma cosa vuol dire?

Il curriculum autocertificato non è altro che un curriculum, spesso redatto in formato europeo, che riporta all’inizio, o anche alla fine, la seguente frase: “Il/La sottoscritto/a (nome e cognome) consapevole che le dichiarazioni false comportano l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 dichiara che le informazioni riportate nel seguente curriculum vitae redatto in formato europeo, corrispondono a verità”. Oppure, altre dichiarazioni simili.

La legge a cui si fa riferimento è il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (Legge n. 445 del 28 dicembre 2000, soprattutto gli articoli 46, 47 e 76).

Conseguenze con questa tipologia di CV

È stato detto più volte che nel curriculum non bisogna mai mentire. Tanto meno in un curriculum autocertificato. Le sanzioni che ne derivano possono andare dall’annullamento della selezione fino all’accusa di reati penali. Questo perché in Italia dichiarare il falso è un reato. Il tutto sarà amplificato se il curriculum sarà utilizzato per un concorso statale.

Insomma, per non incorrere in sanzioni anche penali, sarà importante aggiornare il CV per eliminare le informazioni false. Infine, si ricorda che tutto ciò che si è indicato nel curriculum autocertificato sarà poi richiesto una volta superate le prove. In caso contrario, si perderà il posto di lavoro così faticosamente ottenuto.