Contrassegno auto per disabili anche con Legge 104 comma 1? Straordinario come ottenerlo con una semplice domanda

Il contrassegno auto per disabili si ottiene grazie alla Legge 104. Tuttavia, non è concesso a tutti. Quali sono le condizioni per ottenerlo? Scopriamole.

Il contrassegno auto per disabili (detto anche “pass disabili”) è un tagliando che agevola la circolazione delle persone disabili.

Contrassegno auto
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Adobe StockDunque, coloro che ne hanno diritto, possono beneficiare di alcune agevolazioni, sia per lo spostamento sia per il parcheggio del proprio veicolo. Sono, infatti, predisposti degli spazi riservati e delle deroghe per le aree in cui vige, per gli altri automobilisti, il divieto di circolazione delle auto.

Per il rilascio del contrassegno è necessaria la Legge 104; ma si fa riferimento al comma 3 oppure al comma 1 dell’art.3? Di seguito, tutti i dettagli normativi.

Contrassegno auto per disabili: ecco quando spetta

Un nostro Lettore ha posto un interessante quesito relativo alle nuove norme che disciplinano il contrassegno auto per disabili:

Salve, sono invalido al 100% e con Legge 104, art 3 comma 1. Vorrei sapere se ho diritto ad ottenere l’autorizzazione comunale al posteggio riservato per gli invalidi. Grazie mille.”

Per risolvere il dubbio, bisogna leggere attentamente il verbale con il quale si attesta l’invalidità. Bisogna, nello specifico, verificare se è inserita la dicitura “Portatore di handicap con capacità motorie sensibilmente ridotte ai sensi dell’art. 381 DPR n. 495/92″. Questa espressione autorizza a richiedere il contrassegno auto. Analizziamo, nel dettaglio, quali sono le condizioni per ottenerlo.

A cosa serve il tagliando?

Il contrassegno auto per disabili è un documento rilasciato dal Comune a coloro che sono affetti da disabilità, in particolare ai non vedenti e a chi ha ridotte capacità di deambulazione. Nel corso degli anni, però, la disciplina legislativa per il suo ottenimento si è profondamente rinnovata. L’ultimo cambiamento risale al 2021, con l’introduzione della nuova piattaforma informatica, per il cd. Contrassegno Disabili Europeo (CUDE). Lo scopo della riforma è stato quello di consentire la sosta gratuita e la circolazione nelle zone ZTL ai disabili in tutti i Paesi d’Europa.

Uno dei dubbi più ricorrenti sul conseguimento del tagliando riguarda la Legge 104. Appurata, infatti, la sua obbligatorietà, bisogna chiarire se bisogna avere il comma 1 oppure il comma 3 dell’articolo 3 di tale legge.

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Quando si ha diritto al contrassegno: tutti i requisiti

Il contrassegno auto per disabili si richiede presso il Comune di residenza, ai sensi della Legge n. 35 del 2016, che stabilisce i requisiti fondamentali per il suo rilascio. È compito delle Commissioni mediche INPS indicare, all’interno del verbale di Legge 104, se si ha anche diritto al tagliando disabili.

Dunque, per avere la certezza di poter esserne titolari, bisogna analizzare il verbale e verificare che in esso sia trascritta la legge specifica che permette di ottenerlo. Questo vale anche per tutte le altre agevolazioni fiscali legate al possesso di autoveicoli, come la detrazione fiscale e l’IVA agevolata. Quindi, indipendentemente dall’articolo 3 comma 3 o comma 1 della Legge 104, c’è bisogno dello specifico richiamo della legge di riferimento nel verbale rilasciato dalla Commissione medica ASL – INPS.

In che modo va utilizzato il pass?

Il tagliando va esposto sul parabrezza dell’auto (se possibile, sul parabrezza posteriore del veicolo ed in maniera ben visibile) solo quando il titolare si trova al suo interno. Se, infatti, non è riconoscibile, non si può usufruire delle agevolazioni ad esso collegate (come il transito nelle zone ZTL e la sosta gratuita).

Se, invece, il disabile non si trova in auto, il contrassegno non deve essere esposto. Tuttavia, sono numerosi gli usi impropri del pass; spesso infatti, esso è mostrato anche quando il suo titolare non si trova nel veicolo. Secondo una ricerca, addirittura, più del 55% delle auto in circolazione espone il contrassegno in modo errato.

Come si presenta la domanda

Oltre a coloro che possiedono disabilità permanenti, è possibile presentare domanda per il contrassegno anche i soggetti che hanno una capacità di deambulare ridotta solo momentaneamente, come, ad esempio, coloro che subiscono un infortunio. In questi casi, si parla di contrassegno disabili temporaneo.

Per inoltrare la domanda del tagliando, bisogna rivolgersi all’ASL e richiedere la documentazione che certifica l’incapacità  o la difficoltà a deambulare o la cecità. Successivamente, va presentata istanza di rilascio presso il Comune di appartenenza, allegando il certificato dell’ASL. Prima di approvare la domanda, il Comune procede ai dovuti controlli ed, in caso di esito positivo, rilascia il contrassegno disabili. Il modulo della domanda si può reperire sul sito del Comune di residenza.

La validità del pass è quinquennale, anche per i disabili permanenti. È necessario, quindi, rinnovarlo ogni 5 anni.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.