App Lensa: il lato oscuro dell’applicazione del momento, che ti regala immagini di te stesso spettacolari

Ormai tutti i nostri contatti hanno almeno una foto modificata e generata con Lensa. Ma siamo davvero sicuri di cosa stiamo facendo?

Potrebbe essere un’applicazione tranquilla e innocua, con cui divertirsi vedendo se stessi in altre forme e colori. Eppure, Lensa può ingannarci e non deve essere sottovalutata.

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InformazioneOggi – pericolo Lensa

In questo periodo, sia su Facebook che su Instagram in particolare, abbiamo trovato qualcosa di particolare tra i nostri contatti. Non diciamo tutti, ma almeno la maggior parte ha deciso di pubblicare delle foto di se davvero spettacoli e fuori dal comune. Alcuni, addirittura, le hanno imposte come immagini del profilo, quasi come se si volesse dare un’immagine di sé artistica e originale. Eppure, dobbiamo ammettere che questa tendenza non ha nulla di originale dato che sono in molti a seguirla.

Ma, se da una parte sembra solo l’ennesima applicazione con cui divertirsi un po’, dall’altra è un vero e proprio pericolo. Purtroppo, l’aspetto triste è che nessuno lo prende in considerazione, ma ci si preoccupa solo di avere una foto originale con cui acchiappare qualche like. Ebbene, forse, dopo la lettura di questo articolo, passerà la voglia di generare foto con Lensa. Inoltre, stanno circolando un bel po’ di articoli in cui questa applicazione viene duramente criticata perché va contro l’arte. Vogliamo saperne qualcosa in più?

Intanto, se parliamo di immagini, non possiamo non citare l’ultima novità che riguarda l’applicazione verde più famosa al mondo. Con WhatsApp, infatti, si potranno inviare delle foto di alta qualità grazie a queste tre opzioni. Passiamo ad un’altra app totalmente differente e che è più una piattaforma di scambio. Vediamo, nello specifico, tutti i dettagli che riguardano l’applicazione di Vinted. Ebbene, detto questo, capiamo perché bisogna immediatamente disinstallare Lensa.

Lensa non è quello che si crede: ecco perché tutti dovremmo averne paura

Insomma, quella che si presenta come un’applicazione che vuole solo beneficiare i suoi utenti, in realtà nasconde davvero tanto. Iniziamo col dire che stiamo parlando di un’applicazione a pagamento la quale ci permette di vederci sotto diverse forme. Infatti, Lensa realizza dei veri e propri ritratti di noi stessi, molto diversi tra di loro per stile e altri aspetti. Questo succede perché l’applicazione applica alle nostre foto l’algoritmo di un’intelligenza artificiale.

Ma dopo aver descritto, sostanzialmente, come la stessa si comporta, passiamo ai motivi per la quale bisognerebbe, immediatamente, eliminarla. I motivi in questione sono due e sono davvero molto gravi. Il primo riguarda noi stessi e la nostra privacy nel momento in cui consegniamo le nostre foto ad un sistema del genere.

Quello che succede è questo: andando ad utilizzare l’applicazione, pur di averle, accettiamo che le immagini generate di noi, possano essere usate a scopi commerciali. E non solo: le stesse, potranno anche essere utilizzate per motivi di ricerca. Adesso, di questo secondo aspetto, sappiamo ben poco. Ma, sicuramente, non ci farà piacere sapere che la nostra immagine possa essere usata da degli sconosciuti e chissà per qual motivo.

Perché stare alla larga da Lensa: il numero uno degli artisti di oggi

Se la prima causa aveva a che fare con noi stessi e con la nostra sicurezza, la seconda, invece, riguarda una categoria di persone non sempre protette. In particolar modo, stiamo parlando di quello che viene conosciuto da tutti come il diritto d’autore.

Per farla breve, quell’intelligenza artificiale che abbiamo citato prima, per generare delle immagini così belle di noi, ruba a qualcun altro. La dinamica è questa: Lensa si collega ad un database in cui vi sono all’interno tutti i file delle opere d’arte digitali. E tutto questo avviene senza tener conto delle leggi e delle sanzioni del copyright. Infatti, molti artisti stanno dando vita ad una campagna contro Lensa, poiché si vedono, giustamente, privati della loro arte venduta alla mercé.

Insomma, se da una parte la nostra privacy viene affidata a gente e sistemi che non conosciamo, dall’altra facciamo del male anche ad artisti che già faticano, magari, per farsi riconoscere. E tutto questo vale una semplice foto di noi, un po’ più particolare rispetto al solito, tra l’altro pagata, da sfoggiare sulle app? La risposta è, ovviamente, no.