Il cioccolato fondente è l’alleato perfetto per ogni studente: i benefici importantissimi che non ti aspetti

Una barretta di cioccolato fondente potrebbe aiutare tutti gli studenti ad eccellere nello studio: è la scienza a confermarlo al 100%.

Che piaccia o meno, il cioccolato fondente possiede più benefici rispetto agli altri gusti. Quindi, facciamoci coraggio e aggiungiamolo alla nostra alimentazione quotidiana.

cioccolato fondente
InformazioneOggi – Cioccolato Fondente

Quando pensiamo allo studio e a tutti gli studenti d’Italia, nella nostra mente si va a creare un’immagine non proprio idilliaca. Vediamo ravvivarsi, sempre un po’ di più, la figura di uno studente o di una studentessa stanchi e quasi addormentati sui libri. In effetti, lo studio, per quanto ci costringa a stare fermi, ci toglie un bel po’ di energie, e farlo ogni giorno diventa davvero molto pesante. Per quanto si possa essere appassionati di una materia, ciò non vuol dire che questa consumi di meno le nostre forze.

E quindi, ogni studente o studentessa, come può cerca di aiutarsi in qualche modo. Sicuramente, la bevanda più utilizzata per tenersi svegli è il caffè. Per quanto lo studio e il caffè vadano a braccetto, la realtà è che lo stesso non fa sempre bene. Pensiamo a quegli studenti, soprattutto universitari, che consumano caffè su caffè per via di qualche esame. Ebbene, se da una parte rendono meglio, dall’altra possono dire addio a un sonno tranquillo.

Dunque, che fare? La soluzione potrebbe essere, appunto, il cioccolato fondente. Se parliamo di cibo, non possiamo non menzionare un alimento, assai particolare, che ci aiuterà a perdere peso senza fare troppi sacrifici. Importante per uno studente è anche mantenersi in forma e lo si potrebbe fare, anche a casa, con queste varianti del solito plank. Dopo aver dato un’occhiata a queste due chicche, possiamo passare all’argomento del nostro articolo.

Perché il cioccolato fondente potrebbe essere d’aiuto per gli studenti?

Iniziamo col dire che non c’è niente di cui allarmarsi per quanto riguarda l’aspetto fisico. Sappiamo come in molti rinuncino a sport e altri hobby per via dello studio e che, dunque, cerchino di mantenersi in forma con la giusta dieta. Ebbene, possiamo confermare che il cioccolato fondente non comporta nessun aumento di peso. Il motivo è piuttosto semplice: lo stesso è composto dal 70% di cacao e dal 30% di zuccheri.

Dopo esserci tranquillizzati su questo, passiamo alla questione principale dell’articolo. In pratica, se il cioccolato fondente è consigliato quando si studia è perché lo stesso fa bene alla memoria. Infatti, non tutti lo sanno, ma lo stesso possiede il doppio del fosforo che di solito ritroviamo nel pesce. Assieme a questo, il cioccolato fondente contiene dell’acido fenico, importantissimo dato che evita che le arterie si ispessiscano.

Ma non è finita di certo qui: dato che è composto da zuccheri non elaborati, ma semplici, è un ottimo serbatoio con gli studenti possono fare il carico di energia. Un altro aspetto importante è che presenta al suo interno le endorfine e le teobromine. Le prime sono strettamente legate alla predisposizione alla sensazione di piacere, le seconde, invece, sono fondamentali sia per la concentrazione che per il miglioramento dei riflessi. Il cioccolato fondente, inoltre, consente il processo di serotonina, una sostanza che permette di calmare e migliorare l’umore.

Gli studi che confermano quanto detto

Tempo fa, chi si occupò della questione fu il professore Giacinto Miggiano, il quale ricopre il ruolo di direttore del centro nutrizione umana presso l’Università cattolica di Roma. Secondo le sue parole, dunque, un’assunzione giornaliera di cioccolato fondente permetterebbe una maggiore elasticità ai neuroni.

Spostiamoci negli Stati Uniti d’America dove la Loma Linda Universit ha dimostrato come la cioccolata fondente possa aiutare i flavonoidi nel loro processo di anti invecchiamento riguardante la memoria. Detto questo, è bene darsi una mossa e comprare quante più tavolette di cioccolato fondente possibili!

Le informazioni presenti nell’ articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi.