Lavoro gravoso, cosa allegare alla domanda di pensione? Tutto quello che c’è da sapere

Lavoro gravoso e pensione: per alcune professioni particolarmente pesanti, la legge ha previsto alcuni benefici previdenziali.

Chi ha svolto un’attività inclusa tra quelle gravose per almeno sette anni negli ultimi dieci o almeno sei anni negli ultimi sette, e sia in possesso dei requisiti contributivi, può infatti richiedere un trattamento pensionistico anticipato come Ape Sociale (con 63 anni di età) o Quota 41 (se lavoratori precoci). 

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InformazioneOggi

Oppure può essere esentato dall’adeguamento dell’aspettativa di vita per la pensione di vecchiaia. Ma qual è l’elenco dei lavori gravosi? Le originarie 15 categorie contenute nel Dm 5 febbraio 2018 possono godere di tutte e tre queste possibilità.

Mentre quelle incluse successivamente nell’allegato 3 della legge n. 234/2021 hanno accesso all’Ape Sociale.

Codice lavoro gravoso e pensione: il quesito

Un nostro lettore ha inviato il seguente quesito: “Sono dipendente di una cooperativa che produce mangimi per la zootecnia. Sulla mia busta paga risulto operaio autista in quanto il mio lavoro è quello di consegnare il mangime con il camion aziendale. Ho richiesto il codice ISTAT con cui sono inquadrato, ma mi hanno risposto che non hanno nessun codice ISTAT, solo un unico codice ATECO. Quale documento devo richiedere all’azienda perché il mio lavoro possa essere riconosciuto come lavoro gravoso per autista di mezzi pesanti? È sufficiente il codice ATECO? Grazie per la cortese risposta.”

Elenco lavori gravosi 2022

Le prime 15 categorie di mansioni considerate gravose, con i relativi codici ISTAT, sono le seguenti:

  • conciatori di pelli e pellicce ( 6.5.4.1);
  • operatori non qualificati dei servizi di pulizia (8.1.4.1 – 8.1.4.3);
  • autisti di camion oppure di mezzi pesanti in generale (7.4.2.3);
  • conducenti di treni e personale viaggiante in genere ( 7.4.1.1);
  • addetti spostamento merci e/o facchini (8.1.3.1);
  • guidatori di gru o di macchinari per la perforazione nelle costruzioni (7.4.4.2 – 7.4.4.3 – 7.4.4.4);
  • personale delle professioni infermieristiche e ostetriche che lavorano su turni;
  • maestre/i della scuola dell’infanzia ed educatori dell’asilo nido (2.6.4.2);
  • operai dell’industria estrattiva, dell’ edilizia e manutentori di edifici (6.1 – 8.4.1 – 8.4.2😉
  • operatori ecologici e altri che si occupano di separare o raccogliere rifiuti (8.1.4.5);
  • addetti alle persone non autosufficienti (5.4.4.3);
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca (6.4.1 – 6.4.2 – 6.4.3 – 8.3.1 – 8.3.2);
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne o in alto mare, dipendenti o soci di cooperative (6.4.5.2 – 6.4.5.3);
  • marittimi e personale viaggiante dei trasporti marini e acque interne(7.4.5);
  • siderurgici di prima e seconda fusione e addetti a lavori del vetro ad alte temperature, non ricompresi tra i lavori usuranti di cui al dlgs n. 67/2011 (7.1.2.1 – 7.1.2.2 – 7.1.2.3 – 7.1.3).

Come fare domanda di pensione

Per poter inoltrare la domanda di pensione all’INPS, i lavoratori gravosi devono farsi compilare dal proprio datore un’attestazione codice “AP116”, previsto per il settore privato o pubblico, che è reperibile sul sito dell’INPS.

Sul modulo devono essere indicati:

  • il periodo di svolgimento delle attività gravose;;
  • il contratto di lavoro che è stato applicato;
  • il livello di inquadramento;
  • le mansioni svolte con i relativi codici professionali, ove previsti, secondo quanto contenuto nell’allegato A del Decreto 5 febbraio 2018.

Nel caso in cui il datore di lavoro non possa fornire il documento causa cessazione dell’attività, il lavoratore deve provvedere a una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del Dpr. n. 445/2000, includendo le stesse informazioni.

Lavoro gravoso e richiesta di pensione

In risposta al quesito del lettore, se deve inoltrare domanda di pensione, è necessario che si faccia rilasciare l’attestazione specifica dal datore di lavoro in merito all’attività gravosa. Può controllare, tramite il codice ATECO (adottato dal’ISTAT) se effettivamente la sua attività rientra tra quelle gravose. Se necessita di assistenza o ulteriori chiarimenti, ha la possibilità di rivolgersi a un Patronato altro ente.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.

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