C’è poco tempo per pagare l’Imu di dicembre: prima di farlo bisogna assolutamente sapere alcune informazioni

A breve i contribuenti interessati dovranno pagare l’Imu 2022, perciò appare opportuno ricapitolare alcuni aspetti chiave di questa imposta, per non farsi trovare impreparati all’appuntamento con il Fisco.

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno  hanno rilievo particolare alcune scadenze fiscali. In particolare non bisogna dimenticare quella dell’Imu 2022.

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Il 16 dicembre è infatti la data di scadenza per quanto riguarda il pagamento del saldo Imu per quest’anno, ed interessati al versamento saranno più di 25 milioni di proprietari di immobili.

Saranno tenuti al pagamento dell’Imu i proprietari di immobili, anche se alcuni di essi potranno fruttare varie agevolazioni o eccezioni. Di seguito faremo una breve panoramica delle regole essenziali da ricordare in tema di pagamento Imu. I dettagli.

Quadro di applicazione dell’IMU: chi deve pagare questa imposta

La cosiddetta imposta municipale propria – in sigla Imu – attiene ad abitazioni, terreni e fabbricati. Se ci si chiede chi sono i soggetti tenuti al versamento dell’Imu 2022 ricordiamo che si tratta dei titolari dei diritti di proprietà o di altro diritto reale di godimento, pensiamo ad esempio ai titolari di usufrutto o di diritto di abitazione, su prime case di lusso e dunque immobili compresi nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Non solo. Come molti già sapranno sono tenuti al versamento dell’Imu anche i proprietari delle seconde case e di immobili commerciali – pensiamo ad esempio ai negozi, ai capannoni industriali o anche agli uffici. Altresì tenuti al versamento sono coloro che possiedono aree edificabili o terreni agricoli.

Aliquota IMU e coefficiente IMU: cosa sono in breve

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in merito ad alcune espressioni tecniche che riguardano istituto dell’Imu, in quanto potranno certamente interessare coloro i quali dovranno rispettare la scadenza sopra indicata del 16 dicembre. Per quanto attiene a questa imposta, l’aliquota Imu è da intendersi come la percentuale di imposta fatta valere al tributo locale, fissata annualmente in ogni Comune che ne individua l’ammontare.

Il coefficiente Imu invece fa riferimento al valore da applicare alla rendita rivalutata di un immobile, allo scopo di poter effettuare il calcolo dell’imposta in oggetto. Detto valore varia a seconda della categoria catastale a cui appartiene il determinato immobile, per cui si deve pagare questa imposta.

Esclusione dall’obbligo IMU: ecco quando

Veniamo adesso ai casi in cui i contribuenti non devono pagare l’Imu. In base alle regole odierne non si è più tenuti a pagare questa imposta se si è proprietari della sola prima casa, che non sia di lusso, e relative pertinenze. Inoltre non si deve pagare l’Imu per gli immobili che siano assimilati alla prima casa, e neanche per gli alloggi sociali.

Ulteriori ipotesi di esclusione dal versamento dell’Imu attengono alle situazioni della casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli; ai casi del solo immobile non locato che sia posseduto da membri delle forze dell’ordine; ai terreni agricoli e loro assimilati che siano di proprietà di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola o ai terreni mirati ad uso agrosilvo-pastorale, i quali siano di proprietà collettiva inusucapibile e indivisibile.

Quando e come pagare l’Imu 2022

Di seguito due questioni essenziali per i contribuenti tenuti al versamento dell’Imu 2022. Ebbene, questa imposta può essere versata in due rate distinte, ovvero:

  • la prima rata in acconto entro la data del 16 giugno e ciò sulla scorta dell’aliquota e delle detrazioni dell’anno anteriore;
  • mentre la seconda rata deve essere versata entro il 16 dicembre prossimo sulla scorta delle nuove aliquote dell’anno in corso, che siano state approvate attraverso una delibera del comune.

Infine è altrettanto importante capire come fare a pagare l’IMU. Ebbene l’imposta può essere pagata con modello F24, bollettino postale o sistema PagoPA. Quest’ultimo altro non è che la piattaforma nazionale che consente al contribuente di scegliere, in base alle proprie abitudini e preferenze, come effettuare il pagamento di tributi, imposte o rette verso la Pubblica Amministrazione e altri soggetti aderenti che forniscono una rete di servizi al cittadino-contribuente. Anche questo è chiaramente un ulteriore passo avanti verso la sburocratizzazione dei rapporti tra Stato e individuo.