Come risparmiare sulle bollette: diverse le proposte, una arriva anche dal Premio Nobel per la fisica

Mancano poche settimane all’autunno e in molti sono preoccupati per l’aumento delle tariffe delle bollette luce e gas.

Se per le bollette dell’energia elettrica possiamo cercare di risparmiare in base alla tariffa oraria, per il gas non resta che cercare il gestore di energia con le tariffe più vantaggiose.

bollette
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Ma non sempre basta e quindi sui social si diffondono tecniche e “trucchi” per cercare di risparmiare sulla bolletta del gas. Addirittura, anche Giorgio Paris, Premio Nobel per la fisica, ha voluto dare la propria opinione. Unendo la fisica con la cucina.

Come risparmiare sulle bollette: diverse le proposte una arriva anche dal Premio Nobel per la fisica

Ormai si è capito. Nessuno sarà risparmiato dai rincari delle bollette di luce e gas. Gli aumenti potrebbero essere del 100% già dei prossimi mesi. La denuncia giunge dall’ARERA e quindi il governo deve muoversi in fretta per fare in modo che ai cittadini non arrivino bollette molto salate.

In questi giorni si sono diffuse alcune soluzioni che probabilmente non sono risolutive, ma che però potrebbero aiutare a contenere i costi delle bollette.

La prima soluzione è fornita dallo stesso governo e riguarda la possibilità di passare per sempre all’ora legale. In questo modo si avrebbe una illuminazione più naturale. È la Società italiana di medicina ambientale (SIMA) a chiedere di mantenere l’ora legale per tutto l’anno.

Il presidente della Società, Alessandro Miani, spiega che nel 2018 il Parlamento europeo approvò l’abolizione dell’obbligo del cambio ora solare/legale, con l’84% dei voti a favore. Nello stesso tempo, gli Stati avrebbero scelto quale alternativa scegliere: solare o legale.

Gli esperti dicono che lasciando per sempre l’ora legale si guadagnerebbe non solo almeno un’ora di luce in più, ma anche di calore solare. Considerando il prezzo del gas attuale, avere l’ora legale tutto l’anno si potrebbe ottenere un risparmio di energia di circa 1 miliardo di euro nei primi due anni. Non resta che attendere la decisione del governo.

Comunque sia, sempre in ambito politico, la riduzione dei consumi riguarderà soprattutto i Comuni. Saranno questi a decidere in merito ai risparmi sul riscaldamento, sull’illuminazione pubblica, ma soprattutto sugli esercizi commerciali.

Proposte di un Premio Nobel per la fisica

Tra le proposte vi è quella che ha fatto maggiore scalpore: cuocere a fuoco spento. È una pratica che ormai da anni è diffusa sui social grazie anche a influencer che utilizzano questa metodologia di cottura.

Si tratta di un procedimento semplice e intuitivo. Prevede di far bollire l’acqua, mettere il sale e calare la pasta. Mescolare e aspettare che l’acqua ricominci a bollire. A questo punto, spegnere il fuoco, coprire bene con il coperchio e attendere fino alla fine del tempo di cottura più un minuto.

Secondo i dati dei Pastai italiani di Unione italiana food, il metodo è utilizzato da un italiano su dieci. Certo non è molto ma è già qualcosa. Tra l’altro, si tratta della cosiddetta cottura passiva e si stima che dopo i primi due minuti di cottura tradizionale si potrebbe ottenere un risparmio fino al 47%. Sia per quanto riguarda l’energia sia per quanto riguarda le emissioni di CO2.

Quindi, non si spiega perché il post su Facebook del premio Nobel per la fisica, Giorgio Parisi, abbia fatto così tanto scalpore. Post che come sempre succede è diventato bersaglio di critiche feroci. Soprattutto da parte dello chef Antonello Colonna che ha bocciato l’idea.

La replica di uno chef stellato

Secondo lo chef Colonna, la pasta cotta a fuoco spento risulterà gommosa. A Repubblica ha spiegato che sarebbe più giusto utilizzare il metodo della cottura a freddo. Questo metodo consiste nel prendere una pentola e mettere l’acqua (un litro di acqua per un etto di pasta) e metterla sul fuoco a scaldare. Calare la pasta e pian piano che l’acqua si scalda con un mestolo togliere la pasta che risulta cotta.

Lo chef Antonello Parisi suggerisce anche la cottura alla brace oppure l’utilizzo di pentole come il paiolo.

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