Bollette luce e gas, non c’è scampo: arrivano rincari del 100% a spegnere ogni speranza

Le bollette della luce e del gas subiranno dei rincari del 100% nei prossimi mesi. Servono interventi efficaci adesso o i contribuenti saranno schiacciati dai nuovi aumenti.

La denuncia dell’ARERA giunge impietosa. Il Governo deve agire in fretta o i cittadini riceveranno bollette che scottano.

Bollette luce
Adobe Stock

Il prossimo autunno potrebbe risultare funesto per i contribuenti che saranno chiamati a combattere l’inflazione senza armi idonee per poter vincere la lotta. L’Authority per l’energia ha inviato al Parlamento una descrizione dettagliata delle previsioni per gli ultimi mesi del 2022. Il quadro dipinto è allarmante e si basa su un aumento dei costi di luce e gas del 100%. Gli sconti previsti in bolletta non saranno sufficienti per impedire che le famiglie e le imprese siano gravati da nuove spese che per tanti saranno impossibili da pagare. Se i rincari del 42% di inizio hanno hanno causato un alto numero di insolvenze si può solo immaginare cosa accadrà se le nere previsioni dell’ARERA dovessero avverarsi. La “colpa” di questi ennesimi rialzi sarà attribuibile non solo alla guerra in Ucraina e alla pandemia ma anche all’insoluto dei morosi e ai fallimenti di tante imprese.

Bollette luce e gas, quando sono previsti i prossimi rincari

Dal 1° ottobre i cittadini dovranno aspettarsi nuovi rincari di luce e gas. L’ultimo trimestre 2022 farà arrivare bollette dagli importi raddoppiati rispetto al trimestre precedente. L’ARERA mette in allerta il Governo, se dovesse aumentare ancora il numero di bollette insolute si entrerebbe in un loop senza fine perché i costi non corrisposti di famiglie e imprese fallite dovranno comunque essere recuperati. Si andrebbe così incontro alla socializzazione degli oneri con i debiti di chi non paga le bollette perché senza liquidità necessaria ridistribuiti sulle bollette di chi paga regolarmente. I contribuenti si ritroverebbero a pagare una quota aggiuntiva e, diciamo la verità, non è giusto. Questo contributo di solidarietà può essere chiesto in tempi “normali” ma in un periodo in cui l’inflazione ha raggiunto gli 8,9 punti percentuali non si possono aggiungere ulteriori pesi sulle spalle – anzi sulle tasche – degli italiani.

Eppure, se le quotazioni del mercato all’ingrosso dovessero continuare a crescere come nelle ultime settimane gli aumenti del 100% sarebbero inevitabili.

Come risolvere la drammatica situazione

L’ARERA ha scritto al Governo chiedendo interventi più incisivi rispetto ad uno sconto in bolletta. Il costo del gas a 200 euro a megawattora è il segnale che urge un cambiamento e l’introduzione di misure che riescano ad arginare gli aumenti. I prezzi sono impazziti in seguito alle minacce della Russia di interrompere la fornitura del gas e se la situazione non si dovesse stabilizzare a livello di economie europee i rincari del 100% saranno solo l’inizio. Poco conta la corsa all’acquisto delle stufe a pellet, l’accordo con l’Algeria per l’arrivo di una fornitura extra di gas o le attenzioni che i contribuenti possono mettere in atto per ridurre i consumi.

Secondo ARERA per abbassare i prezzi occorre riequilibrare la domanda e l’offerta (attualmente la prima è superiore alla seconda) e contenere i costi sull’assetto del sistema. In attesa di questi interventi, l’Authority cerca di aiutare i cittadini passando da un calcolo dei costi trimestrale ad uno mensile.

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