Anticipo TFS: è davvero conveniente? I costi possono essere molto elevati

I continui ritardi nel pagamento del TFS costringono molti pensionati a chiedere l’anticipo delle somme. Ma quanto costa l’operazione?

Con la sentenza n. 130/2023, la Corte Costituzionale ha stabilito che il pagamento dilazionato del TFS agli ex dipendenti statali è illegittimo.

anticipo TFS
Quanto costa richiedere l’anticipo del TFS? – informazioneoggi.it

Allo stesso modo, ha sancito l’applicazione di un tasso di interesse agevolato pari all’1,5% all’anticipo della liquidazione, eventualmente richiesto dagli interessati.

La situazione registrata dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS, tuttavia, è molto diversa da quella prospettata. Nel dettaglio, dal 1° febbraio 2023 (cioè da quando è stata introdotta la possibilità dell’anticipo del TFS a tasso agevolato) al 12 dicembre 2023, sono state presentate 17.539 domande di cui 6.195 respinte, 9.138 in lavorazione e solo 2.216 già lavorate.

Moltissimi contribuenti, dunque, stanno ancora aspettando il pagamento delle somme richieste. Ma quali potrebbero essere le soluzioni a tale problematica?

Anticipo TFS a tasso agevolato: chi può richiederlo?

Per rendere efficace le disposizioni di contenute nella sentenza della Corte Costituzionale relative all’erogazione dei Trattamento di Fine Servizio, è necessario un intervento legislativo diretto a predisporre un piano di assunzioni e investimenti digitali nella Pubblica Amministrazione.

Anche le banche avevano previsto questo problema. Per esempio, Banco BPM aveva sostenuto che l’anticipo agevolato del TFS non avrebbe avuto grandi effetti, soprattutto per il divario tra le risorse economiche disponibili e la quantità degli aspiranti beneficiari.

Si tratta, infatti, di una platea di oltre 150 mila lavoratori, che ogni anno cessano il rapporto lavorativo, aggiungendosi a coloro che ancora attendono il pagamento delle somme a titolo di anticipo.

Per risolvere tale problematica, Fucino Finance ha proposto di cominciare a versare l’anticipo del TFS prima del pensionamento, come accade già nel settore privato.

I partiti di opposizione, invece, hanno proposto di accreditare la prima rata entro 3 mesi dal pensionamento e di incrementare la soglia massima da 50 mila a 63 mila euro.

Ricorrere tradizionalmente alle banche è, purtroppo, molto oneroso perché gli interessi non possono essere sostenuti da tutti, visto che il rendistato a gennaio è stato di quasi il 4%. Aggiungendo a tale parametro lo spread dello 0,5%, per ottenere un anticipo di 45 mila euro a lunga scadenza, i pensionati sono costretti a pagare più di 2 mila euro di interessi.

Per coloro che necessitano di liquidità, potranno essere stipulati prestiti personalizzati. La Legge Finanziaria, ad esempio, prevede per gli impiegati e i dipendenti pubblici in pensione la facoltà di accedere a un prestito agevolato a tasso fisso, non finalizzato, con una rata mensile inferiore al 20% dell’ammontare netto dello stipendio o della pensione.

Questa soluzione potrebbe essere la causa della fine dell’anticipo del TFS o del TFR? Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi.

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