È possibile ottenere la pensione anche senza contributi? Non è un sogno, ecco come fare

I soggetti che non hanno mai lavorato possono percepire la pensione, al raggiungimento di specifici requisiti. Scopriamo quali sono.

Il nostro sistema previdenziale prevede diversi strumenti pensionistici, alcuni dei quali accessibili anche senza un’età minima.

pensione senza contributi
Come andare in pensione senza contributi – informazioneoggi.it

Tutte le misure di pensionamento, però, stabiliscono una certa anzianità contributiva. Ad esempio, per la pensione di vecchiaia sono necessari 20 anni di contributi e per la pensione anticipata contributiva 5 anni.

Non potrebbe, dunque, esserci alcuna pensione se non si hanno accreditati un minimo di contributi.

Per tutelare coloro che non hanno mai lavorato oppure lo hanno fatto solo per pochi anni e non hanno maturato contributi sufficienti per percepire un assegno pensionistico, lo Stato riconosce delle particolari prestazioni, per aiutare coloro che si trovano in situazioni di disagio economico. Vediamo quali sono e quali presupposti sono richiesti per riceverle.

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Prestazioni per chi non possiede contributi: quando spettano?

La prima misura ideata per i soggetti che non hanno abbastanza contributi per poter andare in pensione è l’Assegno sociale.

Viene erogata al raggiungimento dell’età pensionabile (attualmente fissata a 67 anni) a coloro che risiedono in Italia e che rispettano un preciso limite di reddito. In particolare, il reddito non deve superare i 6.947,33 euro per i non coniugati, o 13.182,78 euro, per i coniugati.

Il sussidio spettante ammonta a 534,41 euro, per 13 mensilità, con la possibilità di ottenere una maggiorazione di 200,64 euro al raggiungimento dei 70 anni di età (cd. incremento al milione). È, inoltre, stabilito che il reddito personale sia pari a zero. In caso contrario, l’ammontare dell’Assegno sociale viene determinato con tale formula: “6.947,33 – reddito personale“.

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Un’altra misura è l’Assegno di Inclusione, che può essere richiesto dagli over 60 che hanno un ISEE non superiore a 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6 mila euro (moltiplicato per il relativo parametro della scala di equivalenza).

I beneficiari possono ottenere fino a 500 euro al mese (che aumentano a seconda del numero dei membri del nucleo familiare), più ulteriori 280 euro di rimborso per le spese per l’affitto.

Per le famiglie composte da soli sessantasettenni oppure da soggetti disabili, con ISEE non superiore a 9.360 euro e reddito familiare di massimo 7.560 euro, viene riconosciuta un’integrazione mensile fino a 630 euro e fino a 150 euro per le spese di affitto.

Sono, infine, riconosciuti dei sussidi a coloro che si trovano in condizioni di bisogno economico e che hanno una riduzione della capacità lavorativa. Si tratta delle cd. pensioni per invalidi civili, ciechi e sordi, erogate a chi rispetta specifici requisiti reddituali, aggiornati di anno in anno, a seconda del costo della vita.

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