In pensione senza contributi con assegno fino a 780 euro, non è uno scherzo!

Andare in pensione senza contributi è possibile. Basterà sapere cosa richiedere all’INPS e ottenere fino a 780 euro al mese.

Non si tratta di uno scherzo, chi ha pochissimi contributi o ne è totalmente privo può ugualmente richiedere la pensione all’INPS ma solo a determinate condizioni.

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La pensione si ottiene quando la propria vita lavorativa finisce e si maturano i requisiti richiesti dalla misura pensionistica da utilizzare. Per la pensione di vecchiaia sono necessari 67 anni di età e 20 anni di contributi, per la pensione anticipata ordinaria 42 anni e dieci mesi di contributi (o 41 anni e dieci mesi per le donne), per la pensione per precoci 41 anni di contributi e così via. Insomma, la contribuzione è fondamentale per uscire dal mondo del lavoro e ricevere un assegno mensile il cui importo dipenderà parzialmente o totalmente dal numero di contributi versati. Può capitare, però, di aver avuto pochi periodi di occupazione nella propria vita e, dunque, di non riuscire a raggiungere nemmeno i contributi minimi ossia 20. Come fare in questi casi?

In pensione senza contributi, quali le possibilità

Le possibilità da valutare sono diverse. Iniziamo dal cittadino che è riuscito ad accumulare unicamente 15 anni di contributi. Sono insufficienti per ottenere la pensione di vecchiaia a 67 anni ma sufficienti per appellarsi all’opzione contributiva previdenziale Dini. Tra i 15 e i 18 anni di versamenti, infatti, è possibile ottenere una pensione a condizione che si sia pagato almeno un contributo prima del 31 dicembre 1995 ed entro i cinque anni successivi dal 1996.

Altra opzione da valutare è la direttiva del Governo Amato che prevede tre diverse possibilità per uscire dal mondo del lavoro con 15 anni di contributi. La pensione si può raggiungere con la maturazione degli anni di contribuzione entro il 31 dicembre 1992 oppure con il versamento dei contributi volontari autorizzati prima del 26 dicembre 1992 o, infine, con 25 anni di anzianità assicurativa prima dell’inoltro della domanda di pensione.

E con soli 5 anni di contribuzione?

Andare in pensione con 15 anni di contributi, come abbiamo visto, è possibile per alcuni cittadini. Ma se gli anni di contribuzione sono solo 5? Potranno ottenere la pensione solo i lavoratori che non hanno versato contributi prima del 31 dicembre 1995 e che hanno raggiunto i 71 anni di età. Serve, poi, l’iscrizione alle casse previdenziali dell’INPS che garantiscono la pensione di vecchiaia.

Cinque anni, poi, bastano per ottenere la pensione per casalinghe. Sarà necessario essere iscritti all’apposito Fondo e raggiungere i 57 anni.

Ultima ipotesi, in pensione senza contributi

Siamo arrivati all’ultima possibilità, non avere nemmeno un contributo. Chi non ha mai lavorato – o a svolto lavoro in nero – potrà contare unicamente sull’Assegno Sociale, sull’Assegno di Invalidità oppure sulla Pensione di Cittadinanza. La prima misura dal valore di 470 euro si raggiunge a 67 anni soddisfacendo precisi limiti reddituali. La seconda prevede la presenza di un’inabilità certificate ed eroga 271 euro al mese mentre la Pensione di Cittadinanza è la prestazione più ambita. Permette di ottenere fino a 780 euro al mese rispettando i requisiti previsti per l’intero nucleo familiare.

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