Fino a 100 euro in più in busta paga: a chi spetta il Bonus Renzi? Tutte le novità

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato le indicazioni per il calcolo dell’ex Bonus Renzi. Chi saranno i fortunati destinatari della maggiorazione?

Tramite la Circolare n. 2/E del 6 febbraio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito in che modo è cambiato il Bonus Renzi da 100 euro, in seguito alla riforma IRPEF.

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A chi spetta il Bonus Renzi? – informazioneoggi.it

La misura è destinata esclusivamente ai dipendenti e permette di ricevere fino a 1.200 euro totali esentasse, suddivisi in 12 mensilità (dunque, 100 euro al mese).

L’importo pieno spetta solo a coloro che hanno un reddito non superiore a 15 mila euro, se l’imposta dovuta è superiore delle detrazioni da lavoro. Si riduce , invece, in maniera progressiva per chi ha redditi fino a 28 mila euro, se la somma delle detrazioni IRPEF spettanti supera l’imposta lorda. In questo caso, il Bonus ammonta alla differenza tra la somma delle detrazioni e l’imposta lorda.

Per i redditi fino a 28 mila euro, si considerano le detrazioni per carichi di famiglia, le detrazioni da lavoro dipendente, i prestiti e mutui agrari, i mutui per l’acquisto o la costruzione della prima casa, le spese sanitarie e le detrazioni per ristrutturazioni edilizie ed efficientamento energetico.

Come cambia il Bonus Renzi in seguito alla riforma IRPEF? Scopriamolo.

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Bonus Renzi: come si calcola e quanto spetta ai dipendenti?

Come abbiamo anticipato, chi ha un reddito fino a 15 mila euro ha diritto a un Bonus di 100 euro al mese in busta paga, per 12 mensilità.

In seguito alla riforma IRPEF, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, solo per l’anno di imposta 2024, la maggiorazione può essere riconosciuta quando l’imposta lorda è superiore alla detrazione sui redditi di lavoro dipendente, diminuita di 75 euro, riferita al periodo lavorativo dell’anno e relativa solo alla detrazione specificata nel primo periodo dell’art. 13, comma 1, lettera a), del TUIR e non anche a quelle indicate nel secondo e terzo periodo.

Di solito, tale importo viene accreditato con conguaglio di fine anno, da parte del datore di lavoro oppure attraverso la Dichiarazione dei Redditi.

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Il CAF o l’Agenzia delle Entrate dovranno determinare l’imposta dovuta e accertare se la maggiorazione spettante in base al reddito è stata applicata in maniera corretta. Se il contribuente non ha ricevuto il Bonus in busta paga, allora riceverà l’intero ammontare (ossia i 1.200 euro) in riduzione delle imposte dovute.

Il Bonus Renzi va specificato nel rigo C14 del quadro C della Dichiarazione de Redditi. Se, invece, dal calcolo risulta la mancanza dei requisiti per il Bonus, verrà disposto il recupero d’imposta. Per evitarlo, si può fare la rinuncia al Bonus IRPEF- Renzi, telematicamente, sul sito INPS o NoiPA oppure tramite una comunicazione al datore di lavoro.

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