Cartelle esattoriali: lo straordinario trucco per pagare a rate anche senza la Rottamazione

Il pagamento rateale delle cartelle esattoriali non è consentito solo con la Rottamazione. Quali sono gli strumenti a disposizione dei contribuenti?

Lo scorso 30 giugno è scaduto il termine per l’adesione alla Rottamazione quater e la richiesta di pagare le cartelle esattoriali in modalità agevolata.

Pagamento cartelle esattoriali
È possibile rateizzare le cartelle esattoriali? – InformazioneOggi.it

Non tutti i debitori, tuttavia, hanno potuto presentare domanda per l’agevolazione, per svariati motivi. Quello principale è che le rate risultavano troppo corte e con un importo elevato. Bisognava pagare, infatti, in 18 rate trimestrali, delle quali le prime due pari al 20% del totale. Molti contribuenti, invece, hanno cartelle che non potevano essere rottamate oppure debiti affidati all’Agente di Riscossione dopo il 30 giugno 2022.

Cosa succede in tutti questi casi? Non esistono altri metodi in grado di suddividere il pagamento del debito con il Fisco e di agevolare il saldo? In realtà è possibile ottenere il pagamento in ben 120 rate, attraverso la rateizzazione ordinaria. Quali sono i requisiti per richiederla? Scopriamolo.

Rateizzazione ordinaria della cartelle esattoriali: quali sono i vantaggi?

La rateizzazione ordinaria è l’unica alternativa a disposizione di coloro che devono regolarizzare la propria posizione con il Fisco e che non hanno aderito alla campagna di Rottamazione o saldo e stralcio.

Cartelle di pagamento dilazione
Rateizzazione delle cartelle esattoriali – InformazioneOggi.it

L’Agenzia delle Entrate permette sempre di rateizzare le cartelle esattoriali, previa la presentazione di una domanda, da inviare telematicamente o da presentare agli sportelli territoriali dell’Ente.

In questo modo, i debitori possono suddividere la cifra dovuta in ben 72 rate mensili (comprensive di interessi), per 6 anni. Se, quindi, con la Rottamazione si gode di agevolazioni su interessi, sanzioni e aggi di riscossione, con la rateizzazione ordinaria, invece, gli oneri accessori sono dovuti ma il pagamento avviene con rate più lunghe e agevoli.

Ci sono, però, delle ipotesi in cui la rateizzazione ordinaria permette di dilazionare il pagamento delle cartelle esattoriali in addirittura 120 rate mensili. Quando è consentita questa opportunità?

Piano di rateizzazione straordinario: cosa prevede?

Il debitore ha a disposizione due modalità di rateizzazione. La prima è quella che prevede 72 rate di pagamento di importo non inferiore a 50 euro, per 6 anni. Basta presentare richiesta all’Agenzia delle Entrate.

Ma il Fisco mette a disposizione dei contribuenti anche la rateizzazione straordinaria prevista dal Decreto MEF del 6 novembre 2013. Essa prevede un piano di addirittura 10 anni, per un totale di 120 rate mensili da almeno 50 euro.

Tale possibilità, tuttavia, non è rivolta a tutti ma solo a coloro che si trovano in una “comprovata e grave situazione di difficoltà economica indipendente dalla propria volontà“.

Per accedere a tale agevolazione, bisogna presentare domanda all’Agenzia delle Entrate, allegando la certificazione che dimostra la sussistenza di una situazione di difficoltà.

È necessario anche provare la capacità di poter pagare, una volta concessa la rateizzazione straordinaria. A differenza di quando accade con la Rottamazione, però, il ritardo nel pagamento delle rate non comporta subito la decadenza dal beneficio. È possibile, infatti, pagate in ritardo fino a 8 rate.

In generale, il Fisco accetta le domanda di rateizzazione straordinaria inoltrata dalle persone fisiche e dalle imprese individuali per le quali l’ammontare della rata risulta maggiore del 20% al reddito mensile del nucleo familiare interessato.

Per ottenere la dilazione è, infine, necessario allegare un valido ISEE.

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