Banca Intesa San Paolo, la notizia è ufficiale: gli italiani non ci stanno, cosa succede

La decisione della Banca Intesa San Paolo di chiudere una sede lascia i clienti esterrefatti e senza parole. Ecco cosa succede.

La chiusura di filiali di banche o di sportelli bancomat non è una notizia inaspettata perché è ormai che i cittadini all’improvviso si trovano senza una sede della propria banca di riferimento.

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InformazioneOggi

La situazione ha delle ripercussioni sui clienti che iniziano a protestare quando si trovano senza il consulente di fiducia o la possibilità di trovare una risoluzione ai propri problemi, ma anche senza un luogo fisico da toccare con mano. In realtà anche se la situazione fa innervosire parecchie persone rientra in un disegno bene preciso. Infatti, le banche hanno incominciato a pensare al futuro delle proprie filiali. Futuro nel quale il cliente interagisce in modalità telematica (quindi, online) e non con un “approccio fisico”.

Probabilmente è questo ciò che sta pensando la Banca Intesa San Paolo che di recente ha chiuso una filiale nel Sud Italia. Ecco i dettagli.

Banca Intesa San Paolo: chiusura filiale di Castelbuono

Giustificata come riorganizzazione interna dello stesso istituto bancario, la filiale di Intesa San paolo ubicata a Castelbuono in provincia di Palermo a marzo 2023 sarà chiusa. I clienti, dopo la comunicazione presente nell’agenzia ma inviata anche via mail, sono rimasti interdetti e disorientati. Tutto ha inizio nel 2022 quando Intesa San Paolo incominciò il suo piano di impresa 2022-2025 che prevedeva una riduzione di circa 1.500 filiali. Di queste, in realtà 450 avevano già chiuso alla fine del 2022.

L’obiettivo è da rintracciare in una maggiore spinta ai servizi digitali. Ed è questo che promette la filiale di Castelbuono: di fornire servizi finanziari ai clienti utilizzando però non un “contatto fisico” ma tramite canali digitali. Questa soluzione, però, non tiene conto dei clienti più anziani che possono sentirsi a disagio con la nuova tecnologia che non conoscono. Per di più potrebbero essere le vittime “preferite” dai truffatori nel caso di attacco di phishing.

Altre chiusure eclatanti

Comunque, la decisione di Intesa San Paolo di chiudere le proprie filiali non è nuova. Infatti, il 16 giugno 2022 chiuse un’altra filiale dopo ben 32 anni di attività: si tratta di quella di Cicciano, in provincia di Napoli. La notizia fece il giro dei maggiori giornali della zona anche perché la filiale, aperta nel 1990 e situata in Via di Nola, era famosa perché aveva ancora l’insegna del Banco di Napoli, istituto di credito assorbito poi dal gruppo di Intesa San Paolo.

In pochi giorni ha lasciato senza un punto di riferimento la cittadinanza e i clienti hanno dovuto non solo cambiare sede ma anche, di conseguenza, codice IBAN. Stesso destino anche per le altre filiali della zona: quella di Piazzolla di Nola e quella di San Gennaro Vesuviano.

Bisogna però dire che Intesa San Paolo non è l’unica banca che chiude sedi, filiali e modifica il concetto di “contatto” con i clienti. Ciò che però è bene ricordare che una banca dovrebbe essere a servizio dei clienti. Purtroppo però sono molti i clienti che non comprendono a pieno queste decisioni che lasciano solo l’amaro in bocca e la sensazione di non poter trovare una soluzione concreta alle proprie domande.

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