Assunzioni Polizia e Vigili del fuoco: cosa può cambiare, novità sui concorsi

Assunzioni in Polizia, Vigili del fuoco e Forze armate più snelle e veloci? I dettagli sull’emendamento che potrebbe permetterlo

Le assunzioni nei corpi di Polizia, Vigili del Fuoco e Forze armate potrebbero essere velocizzate, snellite e semplificate grazie ad un importante emendamento approvato. Tutti i dettagli.

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InformazioneOggi

Si tratta di un emendamento approvato da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato. La lentezza e il peso della macchina burocratica del Paese è un elemento che catture le lamentele di molti e che di riflesso va a rallentare taluni aspetti della vita pubblica.

E ciò anche per quel che concerne i concorsi pubblici. Infatti la questione organizzativa necessita del proprio tempo e giungere alla fine della procedura può richiedere anche due o tre anni.

Tuttavia, in virtù di tale novità, ciò potrebbe cambiare. L’emendamento oggetto di approvazione si lega al decreto Milleproroghe.

Lo scopo è di rendere più veloci, snelle e semplici le assunzioni nei copri di Polizia e Vigili del Fuoco. Così come rispetto alle Forze Armate e al personale dell’amministrazione penitenziare ed esecuzione penale minorile.

Assunzioni Polizia, Vigili del Fuoco, Forze armate più veloci? Cosa può accadere con l’emendamento

Tanti gli aspetti che suscitano interesse ed attenzione, ad esempio in merito ai concorsi: qui per approfondire quello legato agli agenti di Polizia Municipale.

Rispetto al punto in oggetto, la proposta si lega a Fratelli d’Italia e base di partenza è inerente il piano assunzioni straordinarie (Forze Armate) che è previsto dalla legge di bilancio.

Vi è stato il via da parte della commissione Affari Costituzionali del Senato. Ciò rappresenta un primo step riguardo il percorso che lo condurrà al Senato. Attualmente, il compimento del percorso di un concorso pubblico, tenendo conto delle fasi e dei corsi di formazione, può impiegare anche due o tre anni.

Dunque, il nuovo soggetto finisce per fare il proprio ingresso in gioco a distanza di tempo rispetto al momento legato alla reale esigenza. Da tale aspetto, la necessità di rendere più snello l’apparato, per far si che i concorsi siano nel segno di una maggior semplicità e velocità.

Semplificazione e velocizzazione: alcune ipotesi

In merito alle modalità di semplificazione burocratica, queste verranno in seguito decise dal Ministero. Tuttavia, qualora l’emendamento passasse pure le verifica dell’aula, rappresenterebbe un rilevante step in avanti.

Money spiega che al fine di comprendere l’eventuale cambiamento, si può far cenno ad un altro emendamento simile la cui presentazione si lega al decreto PNNR. In primo luogo prevedeva la sostituzione delle prove, scritta e orale, dei concorsi, con soltanto un quiz a risposta multipla.

Un’altra ipotesi è inerente l’introduzione di strumenti di tipo tecnologico che consentiranno di effettuare le prove da varie località, per esempio mediante sistema telematico di videoconferenza.

Medesimo aspetto circa i corsi di formazione seguenti. Potrebbe esservi la conferma della partecipazione a distanza per il candidato. Idem a proposito dell’esenzione dalla partecipazione alle lezioni in talune determinate casistiche.

Come detto però le modalità saranno decise successivamente, quando giungeranno dunque novità ufficiali in merito.

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