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Divieto di fumo per tutti, arriva la stretta del Ministero della Salute: cosa cambia davvero

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Il Divieto di fumo andrà presto ad ampliarsi e riguarderà anche le sigarette elettroniche. Ecco cosa ha deciso il Ministro Schillaci.

Fumare sigarette e similari non è certamente una buona e salutare abitudine, ma ci sono ancora tante persone che lo fanno. Presto, però, si troveranno di fronte a numerose limitazioni.

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Sono davvero lontani i tempi in cui le persone potevano fumare ovunque: all’interno dei bar, nelle sale del cinema e persino in treno. Nel corso dei decenni i vari studi scientifici hanno dimostrato i danni causati dal tabagismo e dunque sono state prese delle misure per tutelare la salute dei cittadini.

Oggi, oltre alle sigarette classiche, troviamo anche quelle con i liquidi e i nuovi modelli a tabacco riscaldato. Si tratta di novità che hanno offerto alternative e anche più libertà. Infatti le prime e-cig si potevano fumare anche all’interno di luoghi chiusi.

L’obiettivo del Governo, però, è quello di “liberare tutti” dal tabacco, entro il 2040. Si tratta un po’ di un controsenso, visto che è proprio lo Stato ad avere il monopolio delle sigarette di tabacco. Ma probabilmente per tutelare la salute dei cittadini eliminerà questa voce dalle sue proprietà. Intanto andiamo a capire quali sono i provvedimenti in arrivo a breve.

Divieto di fumo per tutti, arriva la stretta del Ministero della Salute: ecco gli obiettivi prefissati

Le attuali normative riguardanti i limiti del fumo risalgono al 2003. Come sappiamo, oggi non possiamo fumare nei luoghi chiusi, negli ospedali o sui mezzi di trasporto pubblici. Da quando vennero attivati i divieti lo Stato ha registrato una riduzione dell’acquisto di sigarette del 25% ma soprattutto minori ricoveri ospedalieri per infarto del 5%.

Adesso il Governo vuole tutelare maggiormente la salute dei cittadini, e non solo di quelli che fumano. I nuovi divieti, infatti, vanno a proteggere anche i cosiddetti fumatori passivi. Sappiamo da anni che il fumo fa male anche se abbiamo qualcuno accanto che sta fumando, perché respiriamo sostanze nocive.

Secondo il Ministro della Salute Schillaci le nuove restrizioni permetterebbero di salvare la vita a più di 8 milioni di persone da qui al 2023.

E il fumo potrebbe essere bandito – sotto ogni forma – entro il 2040. Ricordiamo che questa data è presente negli obiettivi della UE, secondo il Piano Europeo contro il Cancro redatto nel 2021.

Da qui ad allora, vista la distanza temporale, le proposte di Schillaci coinvolgono tutte le tipologie di sigarette, anche quelle elettroniche. Nel concreto, potremo avere presto un divieto di fumo anche all’aperto e anche con le e-cig in caso di presenza di minori e donne in gravidanza.

Inoltre, nei progetti del Ministro c’è anche la volontà di “eliminare la possibilità di attrezzare sale fumatori in locali chiusi; estendere il divieto anche alle emissioni dei nuovi prodotti come sigarette elettroniche e prodotti del tabacco riscaldato; estendere il divieto di pubblicità ai nuovi prodotti con nicotina”.

I fumatori, dunque, dovranno rassegnarsi: o smettono di fumare o avranno sempre meno spazi e occasioni in cui farlo.

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