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Quattordicesima 2026, estate più ricca: chi la riceve davvero tra pensioni e stipendi

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La quattordicesima 2026 torna a luglio per milioni di pensionati e lavoratori dipendenti, ma non tutti ne avranno diritto. Per i pensionati contano età, reddito e contributi versati, mentre per i dipendenti decide il contratto collettivo applicato. Ecco importi, requisiti, tabelle aggiornate e calendario dei pagamenti previsti tra giugno e luglio 2026.

Con l’avvicinarsi dell’estate cresce l’attesa per uno degli accrediti più importanti dell’anno: la quattordicesima mensilità. Nel 2026 il bonus estivo interesserà sia i titolari di pensione sia molti lavoratori dipendenti, ma con regole differenti tra settore previdenziale e lavoro subordinato.

Quattordicesima 2026, estate più ricca: chi la riceve davvero tra pensioni e stipendi (Informazioneoggi.it)

Per i pensionati, la somma aggiuntiva dipende da precisi requisiti anagrafici e reddituali fissati dall’INPS. Il riferimento resta il trattamento minimo, rivalutato per il 2026 a 611,85 euro mensili. In base al reddito annuo e agli anni di contribuzione, gli importi possono superare i 650 euro.

Per i lavoratori dipendenti, invece, la quattordicesima non rappresenta un diritto universale. L’erogazione dipende infatti dal CCNL applicato dall’azienda e dalla retribuzione lorda percepita. Alcuni contratti prevedono il pagamento già a giugno, altri a luglio o entro metà mese. Di seguito tutti i dettagli su requisiti, importi, soglie di reddito, modalità di calcolo e date di pagamento della quattordicesima 2026.

Quattordicesima pensione 2026: chi ne ha diritto

La quattordicesima per i pensionati trova fondamento nell’articolo 5 del decreto legge 81/2007, convertito dalla legge n. 127/2007, che disciplina la somma aggiuntiva annuale destinata ai pensionati con redditi più bassi.

Successivamente, la legge 232/2016 ha ampliato la platea dei beneficiari, includendo anche i pensionati con redditi compresi tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo INPS, ma con importi ridotti.

Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati iscritti alle gestioni AGO e alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative, compresi i trattamenti:

  • di vecchiaia;
  • di anzianità;
  • anticipati;
  • di invalidità;
  • ai superstiti.

La somma aggiuntiva riguarda pensionati provenienti da INPS, INPDAP ed ENPALS.

Requisiti di età e reddito per la quattordicesima

Per ottenere la quattordicesima pensione 2026 servono due requisiti obbligatori:

  • almeno 64 anni di età;
  • reddito annuo lordo non superiore a due volte il trattamento minimo INPS.

Con il trattamento minimo INPS 2026 fissato a 611,85 euro mensili dopo la rivalutazione dell’1,4%, le soglie reddituali diventano:

  • 11.931,08 euro annui per la fascia piena;
  • 15.908,10 euro annui per la fascia ridotta.

Per ricevere l’importo integrale, il reddito personale non deve superare 1,5 volte il minimo INPS.

Non rientrano nel calcolo del reddito:

  • assegni familiari;
  • indennità di accompagnamento;
  • reddito della prima casa;
  • trattamenti di fine rapporto;
  • arretrati soggetti a tassazione separata.

La quattordicesima non spetta invece ai titolari di APe Sociale, IndCom e trattamenti per lavoratori extracomunitari rimpatriati.

Quando arriva la quattordicesima pensione 2026

I pensionati che maturano i 64 anni entro il 31 luglio 2026 ricevono la somma aggiuntiva con il cedolino del 1° luglio 2026.

Chi compie invece 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 riceverà la quattordicesima a dicembre, in misura ridotta e limitatamente ai mesi spettanti.

Il pagamento avviene automaticamente senza necessità di domanda. Tuttavia, chi ritiene di avere diritto alla prestazione e non la riceve può chiedere la ricostituzione reddituale tramite il portale INPS oppure attraverso patronato.

Quattordicesima lavoratori dipendenti 2026: chi la prende

Per i lavoratori subordinati, la quattordicesima dipende esclusivamente dal contratto collettivo nazionale applicato dall’azienda.

Non tutti i CCNL prevedono questa mensilità aggiuntiva. Restano infatti esclusi:

  • dipendenti pubblici, salvo rare eccezioni;
  • stagisti;
  • tirocinanti;
  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • lavoratori domestici;
  • dipendenti con CCNL Comunicazioni;
  • dipendenti con CCNL Metalmeccanici.

Tra i principali contratti che prevedono la quattordicesima figurano invece:

  • commercio e terziario;
  • turismo;
  • autotrasporto e logistica;
  • alimentare;
  • multiservizi;
  • vigilanza privata e servizi fiduciari;
  • pubblici esercizi.

Alcuni contratti prevedono il pagamento già nel mese di giugno, mentre altri fissano l’erogazione entro il 15 luglio.

Come si calcola la quattordicesima in busta paga

La quattordicesima per i dipendenti corrisponde generalmente a un dodicesimo della retribuzione lorda mensile.

Nel conteggio non rientrano:

  • straordinari;
  • premi;
  • componenti variabili non fisse della retribuzione.

Sulla mensilità aggiuntiva si applicano contributi previdenziali e tassazione ordinaria, mentre non trovano applicazione le detrazioni da lavoro dipendente e gli assegni al nucleo familiare. Per questo motivo, l’importo netto risulta spesso inferiore rispetto allo stipendio mensile ordinario.

Nei rapporti part-time o iniziati nel corso dell’anno, il valore viene riproporzionato ai mesi effettivamente lavorati.

Calendario pagamenti quattordicesima 2026

La quattordicesima 2026 arriverà:

  • ai pensionati con il cedolino del 1° luglio 2026;
  • ai dipendenti con la busta paga di giugno oppure con quella di luglio, secondo quanto stabilisce il CCNL applicato.

In molti settori il pagamento avviene entro la metà di luglio, anche con cedolino separato rispetto allo stipendio ordinario.

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