Pensione Quota 103 e diritto cristallizzato: perché e quali sono i vantaggi

Quota 103 è una misura temporanea di pensionamento agevolato, in attesa che sia varata una riforma previdenziale completa e dettagliata. Forse non tutti sanno che, in merito, il diritto di accesso a Quota 103 è da considerarsi cristallizzato. Cosa vuol dire questa espressione?

L’ultima manovra economica per il 2023, recentemente approvata in via definitiva, dispone anche per il 2023 attraverso Quota 103 quella misura di anticipo pensionistico già vista nel decreto legge n. 4 del 2019.

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Esso è mirato a assicurare l’effettiva uscita del lavoratore dal mercato del lavoro, al di là è in anticipo rispetto ai requisiti previsti dalla legge Fornero. Questo peraltro mira a favorire nuova occupazione e la cosiddetta staffetta generazionale.

In questo articolo ci occuperemo di Quota 103 sotto un particolare aspetto, ovvero quello della cristallizzazione del diritto di accesso alla pensione anticipata, appunto per il tramite di questo meccanismo. Di che cosa si tratta esattamente? Perché per il lavoratore che sfrutta meccanismo di Quota 103 è prevista la cosiddetta cristallizzazione? Scopriamolo insieme più avanti nel testo.

Quota 102, prevista la cristallizzazione del diritto alla pensione: cosa significa e vantaggi

Quota 103: i requisiti essenziali per accedere al pensionamento anticipato

Come è noto siamo in attesa di una riforma previdenziale strutturale ed organica, che revisioni l’intero sistema pensionistico italiano, anche nell’ottica della sostenibilità per le casse dell’Inps. Nel frattempo non mancano meccanismi alternativi di pensionamento rispetto a quelli previsti dalla legge Fornero, e tra questi appunto nel 2023 è prevista Quota 103.

Di fatto aggiungendo un nuovo articolo 14.1 al citato decreto legge n. 4 del 2019, la legge di Bilancio riconosce in modo sperimentale l’accesso al trattamento previdenziale, denominato ‘pensione anticipata flessibile’, nel caso in cui siano raggiunti entro il 31 dicembre di quest’anno:

  • sia un’età minima di 62 anni,
  • che una anzianità contributiva minima pari a 41 anni.

Questi sono i requisiti essenziali che un lavoratore deve avere per accedere a Quota 103, e come si può agevolmente notare non sono poi così diversi da quelli già visti in riferimento a Quota 100 e Quota 102.

Quota 103 e cristallizzazione dei requisiti: di che si tratta?

In riferimento a questo meccanismo di pensionamento anticipato, ricordiamo che coloro che conseguono i requisiti di Quota 103 entro il 31 dicembre del 2023 potranno avvalersi di una ulteriore agevolazione degna di nota. Ci riferiamo alla cosiddetta cristallizzazione dei requisiti. Che cosa significa? ebbene semplicemente i beneficiari di Quota 103 potranno richiederne l’erogazione trattamento anche in un momento successivo.

In altre parole, entro il 31 dicembre 2023, all’interessato che vuole pensionarsi con Quota 103 è richiesta la mera maturazione dei requisiti citati, mentre la decorrenza del trattamento potrà anche essere in un momento posteriore. Questo vuol dire che chi ottiene i requisiti citati entro la fine del 2023 ottiene non soltanto la possibilità di accedere alla pensione, ma anche il diritto a richiederla in una qualsiasi momento posteriore a patto che rispetti i cosiddetti periodi di attesa, ovvero le finestre.

Finestre mobili e Quota 103

Anche in rapporto a Quota 103 e ai relativi periodi di attesa, già visti con riferimento a Quota 100 e Quota 102, si applicano infatti le finestre mobili, che spostano in avanti la decorrenza del trattamento pensionistico rispetto alla data di effettivo conseguimento dei requisiti. In particolare lo spostamento in avanti è di 3 mesi per i lavoratori del settore privato e di 6 mesi per quelli del settore pubblico.

Attenzione però a questo fondamentale dettaglio, poiché per gli impiegati pubblici le richieste di pensionamento anticipato ed agevolato dovranno essere fatte all’amministrazione di appartenenza rispettando la regola del preavviso di 6 mesi.

Comunque le regole oggi previste ci indicano che per i lavoratori che hanno già maturato i requisiti di accesso a Quota 103 al 31 dicembre dello scorso anno, la finestra mobile citata ha inizio il primo aprile di quest’anno se si tratta di chi lavora nel settore privato. Mentre si tratterà del primo agosto 2023 in caso di lavoratori dell’ambito pubblico.

Importo della pensione con Quota 103

In tema di importo del trattamento pensionistico grazie a Quota 103, quanto previsto nell’ultima manovra ci indica che la pensione anticipata è riconosciuta:

  • per un valore lordo mensile massimo non maggiore di 5 volte il trattamento minimo oggi valevole (563,74 euro per l’anno in corso),
  • per le mensilità di anticipo del pensionamento rispetto alla data nella quale detto diritto scatterebbe per l’ottenimento dei requisiti della pensione di vecchiaia (67 anni).

La legge Fornero peraltro non solo ha portato l’età per la vecchiaia a 67 anni, ma ha anche indicato l’accesso al pensionamento anticipato (alternativo a Quota 103) con i requisiti di 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne.

Divieto di cumulo con i redditi da lavoro

Infine, come già previsto per le precedenti Quota 100 e Quota 102, le regole vigenti indicano il divieto di cumulo tra la pensione in oggetto e i redditi da lavoro sia subordinato che autonomo, e ciò fino all’età pensionabile di vecchiaia (67 anni). La sola deroga è data dalla soglia di cumulabilità fissata in 5mila euro lordi all’anno come frutto di prestazioni di lavoro autonomo occasionale.

Ne consegue che l’eventuale attività di lavoro e l’ottenimento del collegato reddito, durante l’erogazione della pensione tramite Quota 103 comportano la sospensione del trattamento pensionistico per tutto l’anno nel quale il reddito da lavoro viene prodotto dal pensionato.