Legge 104 provvisoria: i requisiti per ottenere un’agevolazione poco conosciuta

Non tutti sanno che è possibile usufruire anche della Legge 104 provvisoria, grazie alla quale si accede ad una serie di benefici.

Per sfruttare tutti i vantaggi connessi alla Legge 104, è necessario il riconoscimento dello status di handicap.

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Prima, però, della convocazione a visita di accertamento da parte della Commissione medica, l’interessato può già usufruire di alcune specifiche agevolazioni. Ma che succede in seguito alla decisione della Commissione medica in merito alla sussistenza dell’handicap?

Scopriamo cosa prevede la disciplina normativa.

Per tutte le informazioni dettagliate, consulta il seguente articolo: “Legge 104: come ottenerla e a chi spetta, ecco tutto ciò che bisogna sapere“.

Legge 104 provvisoria: in cosa consiste?

La Legge 104 provvisoria permette di ottenere un accertamento provvisorio dell’handicap, ai fini dell’accesso a vari vantaggi lavorativi, in attesa che la Commissione medica emetta pronuncia definitiva.

Il cd. Decreto Semplificazioni, all’art. 25, comma 4, ha previsto delle modifiche alla normativa. Prima, infatti, la Commissione medica doveva pronunciarsi entro 90 giorni dall’invio della domanda di accertamento dell’handicap. Quest’ultimo, inoltre, poteva essere effettuato, in via provvisoria, da un medico specialista dell’ASL.

Le novità apportate riguardano le tempistiche. Rispetto al passato, infatti, ora la Commissione medica deve emettere verdetto definitivo:

  • da 90 a 45 giorni dall’inoltro della domanda per chiedere la certificazione provvisoria dello specialista per fruire delle agevolazioni;
  • da 180 a 90 giorni, per il riconoscimento dell’handicap da parte della Commissione.

Cosa succede, dunque, dopo la visita di accertamento? In attesa del giudizio finale, lo specialista rilascia la Legge 104 provvisoria, affinché il richiedente possa accedere ad una serie di vantaggi lavorativi. Tra questi ultimi rientrano, per esempio, quelli riguardanti la scelta ed il trasferimento della sede di lavoro per i dipendenti pubblici, oppure i permessi retribuiti e il congedo straordinario.

Validità della Legge 104 provvisoria

La Legge 104 provvisoria è valida fino al rilascio dell’esito definitivo, relativo all’handicap, da parte della Commissione medica incaricata.

L’INPS, attraverso la Circolare n. 32/2006, ha chiarito quali sono i medici ospedalieri addetti al rilascio del certificato. In particolare:

  • il medico dipendente dell’ospedale, specialista nella patologia posseduta, che visita ambulatorialmente l’interessato;
  • il medico dell’ospedale che opera in un reparto specializzato nella cura della malattia.

Il certificato, inoltre, può provenire non solo dal medico dell’ospedale gestito dalle ASL, ma anche dal medico della struttura di ricovero pubblica o privata. Si tratta, nello specifico, di:

  • aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura pubblici a carattere scientifico;
  • strutture ospedaliere private equiparate alle pubbliche. Tra di esse rientrano: policlinici universitari, strutture di ricovero e cura private a carattere scientifico, istituti sanitari privati costituenti presidi ASL, enti di ricerca.

Quale documentazione allegare?

La Legge 104 provvisoria è valida fino a quando non interviene l’accertamento definitivo della Commissione medica ASL. Per ottenere la misura, bisogna inviare all’INPS il certificato dello specialista ed i seguenti documenti:

  • copia della domanda presentata all’ASL;
  • dichiarazione liberatoria con la quale l’interessato precisa che, nell’ipotesi di accertamento definitivo negativo, provvederà alla restituzione delle prestazioni utilizzate dopo la conclusione della procedura.

Cosa accade se, alla fine della visita, la Commissione medica decide per la negazione della condizione di handicap? In tal caso, la legge prevede l’interruzione della fruizione di tutti i benefici connessi alla Legge 104. Contrariamente, scatta l’obbligo di rimborso all’INPS di tutte le somme relative ai permessi e ai congedi non dovuti.

Restano, invece, validi tutti i vantaggi antecedenti al parere definitivo della Commissione medica.

Per evitare che vengano indebitamente percepiti permessi o congedi anche nel caso di negazione della condizione di handicap grave, l’INPS è tenuto alla verifica periodica dell’esito dell’accertamento definitivo.

I dirigenti medici dell’INPS non possono modificare il parere contenuto nella certificazione provvisoria né in quella definitiva.

Non perdere il seguente approfondimento: “Legge 104: cosa fare nel caso in cui scade il verbale di invalidità?

La procedura prevista per i malati oncologici

Infine, è bene sottolineare che, per i malati oncologici, le tempistiche del procedimento per l’ottenimento della Legge 104 provvisoria e per l’accertamento dell’handicap, sono più brevi.

In tali ipotesi, infatti, la documentazione provvisoria può essere richiesta dopo 15 giorni dall’invio della domanda.

La Circolare INPS n. 131/2009, precisa che hanno diritto a tale procedura i soggetti affetti da gravi patologie, elencate nell’allegato al Decreto Ministeriale 2 agosto 2007.