Assegno Unico: nel 2023 rinnovo automatico oppure nuova domanda? La risposta non lascia dubbi

L’Assegno Unico è previsto anche nel 2023 ma ci saranno alcune modifiche. Per questo i beneficiari si domandano come sarà erogato.

Entrata in vigore il 1° marzo 2022 (ma in via sperimentale a gennaio e febbraio), la misura serve ad aiutare ancora di più le famiglie con figli.

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InformazioneOggi

Non perché non ci fossero altre agevolazioni ma per riunire in un unico contributo gli incentivi diretti alla genitorialità. Però con la legge di Bilancio 2023 l’Assegno Unico sarà modificato. Non solo a dicembre scade l’ISEE, molti beneficiari si chiedono se sarà rinnovato in automatico oppure bisognerà presentare una nuova domanda.

Assegno Unico: nel 2023 rinnovo automatico oppure nuova domanda? La risposta non lascia dubbi

A confermare le modifiche dell’Assegno Unico per i figli a carico è la premier, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di presentazione della legge finanziaria. Inoltre, ha anche ricordato che l’Assegno è incluso nel pacchetto di aiuti alle famiglie che potrà garantire risorse per circa 1,5 miliardi di euro.

Nello specifico l’Assegno Unico subirà un aumento del 50% che interesserà solo le famiglie con almeno tre figli a carico, purché tra loro ci sia un minore di 3 anni.

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Attenzione anche al nuovo limite ISEE: 40mila euro. Tra l’altro, come è noto a tutti, a dicembre l’ISEE scade e a gennaio dovrà essere rinnovato per poter usufruire, anche per il 2023, di bonus e agevolazioni varie.

Di conseguenza, molti beneficiari si chiedono se a gennaio 2023 l’assegno sarà erogato autonomamente oppure dovrà essere inoltrata una nuova domanda.

È l’INPS che risponde a questo dubbio comunicando che una volta aggiornato l’ISEE la domanda per l’Assegno Unico dovrà essere inviata di nuovo qualora cambi lo scaglione di reddito. Però nello stesso tempo, l’Ente previdenziale ricorda che non è necessario ripresentare la domanda se l’ISEE 2023 non varia rispetto all’anno precedente (ISEE 2022).

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