BOT annuali: tassi ai massimi da 10 anni, vantaggi per gli investitori ma con qualche limite

Il 10 novembre 2022 BOT annuali sono stati collocati tramite asta competitiva. Snobbati negli ultimi anni ora tornano di moda.

Si potrebbe dire che “a volte ritornano”. In effetti, così è successo ai Buoni ordinari del Tesoro annuali per anni non considerati dagli investitori.

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Questo perché un anno fa i BOT hanno avuto un rendimento molto basso (-0,533%) e aveva deluso gli investitori che lo avevano sottoscritto. Rendimento a ribasso ma, nonostante ciò, acquistati dagli investitori (soprattutto istituzionali) a cui questi titoli facevano comodo nelle casse dello Stato.

BOT annuali: tassi ai massimi da 10 anni, vantaggi per gli investitori

Poi venne la primavera e i rendimenti dei BOT sono diventati positivi, anche se poco, con un tasso dello 0,121%. Ovvero, un interesse annuale di 121 euro per ogni 100mila euro investiti.

Ora, i BOT annuali ha un rendimento pari al 2,69%, un rendimento che offre dei vantaggi agli investitori.

La nuova emissione del Buono ordinario del tesoro si è svolta il 10 novembre 2022. Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha piazzato 5,5 miliardi di BOT annuali con scadenza 14 novembre 2023. Il rendimento medio ponderato è del 2,69%, quindi 16 punti in più rispetto all’asta di ottobre. Tale rendimento è un record dal luglio 2012.

Il rendimento è allettante ma, a causa dell’inflazione che è arrivata al 10,8%, questo copre solo una piccola parte dell’erosione del potere di acquisto sul prezzo.

In effetti, il rendimento nominale tolto il tasso di inflazione è di circa -8% su base annua. Insomma, investire in BOT annuali non può coprire il rendimento reale. Può però servire come cuscinetto temporaneo per chi non vuole investire in maniera più rischiosa il proprio denaro. Oppure, può essere utilizzato come liquidità per l’acquisto di una casa.

Certo ci sono i conti depositi che offrono tassi più alti anche fino al 4% ma i vincoli di blocco per l’utilizzo del denaro possono durare anche 60 mesi. Il BOT annuale è, invece, uno strumento finanziario subito disponibile. Infatti, non avendo un vincolo, in caso di necessità, può essere rimborsato subito pagando una piccolissima cifra ma con il capitale maturato fino al momento dello sblocco.

Ed è proprio per questo motivo che possono essere vantaggiosi per gli investitori, anche se non è propriamente una buona forma di investimento.

In realtà, in questo periodo sono pochi i titoli di Stato che tutelano il rendimento reale al tasso di inflazione. Tra questi i BTP€i, titoli con rendimenti che tengono conto dell’inflazione dell’area Euro, e i BTP Italia, con cedola e rendimenti indicizzati al tasso di inflazione italiana.

Altri investimenti sono rischiosi e con esiti incerti e potrebbero, quindi, portare a una perdita di tempo e denaro.

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