Agevolazioni legge 104 sul lavoro: tutto cambia in base alla gravità della disabilità

I lavoratori con disabilità possono beneficiare di alcune agevolazioni sul lavoro grazie alla legge 104/92.

Ci sono però delle differenze tra i disabili a cui è stato riconosciuto il comma 1 dell’articolo 3, quindi che si trovano in una situazione di “svantaggio sociale e di emarginazione”, rispetto a chi invece è stato riconosciuto il carattere di gravità ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della stessa legge. 

agevolazioni lavoro legge 104
Foto Canva

A questi ultimi, e ai loro caregiver, sono infatti concessi 3 giorni di permesso retribuito al mese, frazionabili anche in ore. I familiari di persone con disabilità grave possono inoltre richiedere un congedo straordinario retribuito di due anni (secondo un ordine preciso di priorità) o, nel caso di figli disabili minori di 12 anni, il prolungamento del congedo parentale. 

Ma le differenze riguardano anche altri aspetti della vita lavorativa.

Agevolazioni sul lavoro legge 104: il quesito

Un nostro lettore ha inviato il seguente quesito: “Sono titolare di legge 104 articolo 3 comma 1. Vorrei avere dei chiarimenti in merito: ci sono agevolazioni lavorative? Ad esempio sui turni notturni o sullo spostamento della sede lavorativa?”

I vantaggi per disabili sul lavoro legge 104

I lavoratori che prestano assistenza a familiari con disabilità in situazione di gravità (quindi sempre con riferimento alla legge 104 articolo 3 comma 3) sono esonerati dal lavoro notturno e dalla reperibilità, sempre per ciò che riguarda i turni notturni, ai sensi dell’art. 53 del Decreto legislativo n. 151/2001, comma 3. Il caregiver ha inoltre diritto a scegliere – ‘ove possibile’ – la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere; non può essere trasferito senza il suo consenso a un’altra sede. Per quanto riguarda le persone con disabilità, la normativa non prevede ulteriori agevolazioni, come riduzioni di orario al di fuori di un contratto part-time; né altre forme di esonero dal lavoro notturno, da turni oppure dall’orario spezzato.

Le liste di collocamento mirato

Bisogna però considerare un altro aspetto. Le persone che hanno un’invalidità pari o superiore al 46% possono infatti accedere alle liste di collocamento mirato ai sensi della legge 68/99. Quindi un eventuale esonero potrebbe essere inserito al momento dell’assunzione, oppure nella convenzione tra datore di lavoro e servizio di collocamento. Infatti, quando vengono valutate le capacità lavorative della persona disabile, potrebbe essere indicata la capacità di riuscire ad affrontare turni, oppure il lavoro notturno.

Quali le agevolazioni sul lavoro?

In merito al quesito inviato dal lettore, come già evidenziato, sottolineiamo che le agevolazioni della legge 104 in ambito lavorativo sono riservati ai disabili in situazione di gravità. Consigliamo però di rivolgersi a un patronato, o altro ente, per valutare la situazione e la possibilità di iscriversi alle liste di collocamento mirato (se non l’ha già fatto).

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