Sigarette, Bancomat sì o no? Che confusione, cerchiamo di fare chiarezza

Le sigarette si possono pagare con il Bancomat oppure no? L’obbligo di accettazione dei pagamenti con mezzi elettronici per gli esercenti è già stato messo in discussione?

Il primo luglio 2022 scatta l’obbligo di uso del POS per i tabaccai. Passano pochi mesi e quest’obbligo sparisce ma solo con riferimento ad alcuni acquisti.

sigarette
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I tabaccai hanno vinto la loro battaglia contro l’obbligo di POS. Ricordiamo che il vecchio esecutivo ha introdotto lo scorso 1° luglio l’uso dei mezzi di pagamento elettronici come obbligatorio per esercenti e professionisti al fine di ridurre l’evasione fiscale. Nessun tabaccaio ha potuto da allora rifiutare un pagamento con il Bancomat volendo evitare sanzioni pari a 30 euro più il 4% dell’importo della transizione negata. Ebbene, ora potranno ricominciare a negare i versamenti con carte di credito se l’acquisto riguarda sigarette e valori bollati. Il problema era sorto fin da subito in considerazione del fatto che i prodotti citati sono già tassati. Il guadagno per gli esercenti si riduceva, così, nettamente risultando quasi nullo se non passivo. Finalmente la Federazione italiana tabaccai ha annunciato la notizia tanto attesa dai titolari di tabaccherie. Arriva l’esenzione dall’obbligo di accettazione dei pagamenti con Bancomat per sigarette e valori bollati.

Sigarette e POS, è un addio

I tabaccai potranno rifiutare un pagamento con carta di credito o Bancomat per tabacchi e valori bollati senza rischiare conseguenze economiche. La battaglia al POS è iniziata a luglio e, ora, l’istruttoria propedeutica all’esenzione dall’obbligo si è conclusa con la vittoria degli esercenti.

Federtabaccai si ritiene soddisfatta di questa risoluzione della questione nata tre mesi fa. L’associazione tra costi dei tabacchi e costi della transazione elettronica si è da subito rivelata insoddisfacente in termini di guadagni per gli interessati. Di conseguenza era necessario un cambiamento che fortunatamente è arrivato. Durante questi tre mesi, però, diversi tabaccai sono stati denunciati per aver rifiutato una transizione con Bancomat. Hanno dovuto pagare la multa malvolentieri ma da oggi la situazione cambierà.

I cittadini che amano usare la carta di credito piuttosto che i contanti dovranno mettersi il cuore in pace ed uscire spicci e banconote se vogliono alimentare il vizio del fumo. Allo stesso modo dovendo acquistare valori bollati.

La soddisfazione delle Associazione dei tabaccai

Finalmente Davide sconfigge Golia, i piccoli imprenditori vincono ponendo fine a quella che – conti alla mano – si è da subito rivelata un’ingiustizia per gli esercenti. Non tutti i cittadini hanno denunciato un rifiuto consapevoli delle conseguenze per i tabaccai nell’accettare un pagamento di tre euro con il Bancomat per di più su un prodotto già tassato. Tanti esercenti vedevano già la possibilità di dover rinunciare alla propria attività a causa delle spese eccessive – se aggiungiamo anche l’inflazione e il caro bollette il quadro generale diventa ancora più drammatico. Ora arriva questo aiuto che probabilmente permetterà la sopravvivenza di tante tabaccherie. I consumatori se ne faranno una ragione e la vita proseguirà come prima.

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