Conto deposito con extra guadagni: sono 3 su cui puntare

Fino a qualche anno fa i conti deposito non erano tra le scelte degli investitori o almeno sceglievano gli svincolati.

I rendimenti non erano molto alti ma la sicurezza del capitale rimborsato poteva accontentare il risparmiatore.

conti deposito
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Ora, con l’inflazione galoppante che non vuole arrestarsi, scegliere un conto deposito (questa volta però vincolati) potrebbe essere la scelta migliore perché garantiscono maggiori rendimenti.

Tra l’altro oggi è preferibile investire a lungo termine e tenere le somme depositate su un conto a scadenza lunga per massimizzare i profitti. Infatti, secondo l’Osservatorio Confrontaconti.it e SOStariffe.it gli investimenti oltre i 36 mesi sono pari al 22,4% ovvero al massimo storico. Quelli, invece, a breve periodo (fino a12 mesi) sono ai minimi storici con il loro 39, 5%.

3 conti deposito vincolati con tassi di interesse vantaggiosi per ottimi rendimenti

Il primo Conto deposito che esaminiamo è quello di Esagon di Banca CF+ che offre un tasso lordo del 3,80% se si vincola il capitale per 60 mesi. Ecco nel dettaglio gli altri tassi e le scadenze:

  • 1,60% per il capitale vincolato per 12 mesi;
  • 2,15% per capitale vincolato per 18 mesi;
  • 2,55% per capitale vincolato per 36 mesi;
  • 3,05% per capitale vincolato per 48 mesi.

Il capitale investito (l’importo minimo è di 10mila euro) non può essere svincolato se non alla scadenza in base al conto scelto. Perché sceglierlo? Perché è un conto vincolato vantaggioso: non ci sono spese di apertura, né periodiche e l’imposta di bollo è a carico della banca se si attiva almeno un vincolo.

Conto Deposito ViviBanca

Vivibanca propone un conto vincolato fino al 3,50% con scadenze che vano da 6 mesi a 60 mesi. L’importo iniziale di investimento è di mille euro e il rimborso non può avvenire prima della scadenza. Tra l’altro, l’imposta di bollo dello 0,20% selle somme depositate è a carico del cliente, però non ha costi di apertura né di gestione del conto. Ecco scadenze e relativi interessi:

  • 6 mesi: 1,50%;
  • 12 mesi: 2%;
  • 18 mesi: 1,75%;
  • 24 mesi: 2,25%;
  • 30 mesi: 2,75%;
  • 36 mesi: 3%;
  • 42 mesi: 3,15%;
  • 48 mesi: 3,25%;
  • 54 mesi: 3,35%;
  • 60 mesi: 3,50%.

IBL Banca

Il Conto Deposito vincolato di IBL Banca ha tassi lordi più bassi ed è riservato a chi ha già cliente IBL Banca. Il vantaggio è consentire l’attivazione dei conti deposito in maniera autonoma, online o dall’app IBL E-Bank.

Per i nuovi clienti che aprono un conto deposito entro dicembre 2022 la banca presenta un’offerta: il tasso lordo del deposito libero, a prescindere dalla giacenza e uguale per tutti i pacchetti del conto, è del 2% fino al 30 giugno 2023. Dopo questa data l’importo varia in base alla giacenza media del conto: 0,10% per importi fino a 9.999 euro; 0,20% per importi fino a 19.999 euro; 0,30% da 20mila euro.

Inoltre, gli interessi variano in base alla liquidità scelta. Ad esempio, per la liquidazione trimestrale se si vincolano le somme depositate per: 6 mesi il tasso lordo è dell’1,35%; 12 mesi il tasso lordo è dell’1,75%; 18 mesi il tasso lordo è dell’1,90%; 24 mesi il tasso lordo è del 2%; 36 mesi il tasso lordo è del 2,25%.

Però, se si sceglie la liquidazione a scadenza vincolo i tassi lordi sono i seguenti:

  • 0,85% se si vincolano le somme depositate per 3 mesi;
  • 1,35% se si vincolano le somme depositate per 6 mesi;
  • 1,75% se si vincolano le somme depositate per 12 mesi;
  • 1,90% se si vincolano le somme depositate per 18 mesi;
  • 2,00% se si vincolano le somme depositate per 24 mesi.

Anche in questo caso, per ottenere il capitale bisogna aspettare la scadenza del conto. Importante segnalare che: l’imposto di bollo dello 0,20% è a carico della banca ma solo sui depositi liberi e fino a dicembre 2023; non ci sono spese iniziali o periodiche; l’importo minimo è di 5mila euro.

Gli elementi da considerare per scegliere i migliori conti deposito

Infine, ecco 3 caratteristiche da ricordare se si vuole scegliere un conto deposito:

  • il rendimento garantito sul capitale investito, cioè il tasso annuo lordo che sarà differente da quello netto. Quest’ultimo sarà più basso perché sarà tassato del 26% che è la tassa applicata dalla banca sugli interessi;
  • in che modo gli interessi maturati sono calcolati e poi corrisposti. è importante saperlo perché alcune banche permettono di investire gli interessi maturati. per farlo però la banca deve conoscere gli interessi in anticipo;
  • le spese accessorie, tra questi il costo di apertura e di chiusura, costo del mantenimento, agevolazione imposta bollo.

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