Aumenti pensioni anche per gli invalidi: importi e date ufficiali

La rivalutazione delle pensioni è scattata dal mese di ottobre. Gli aumenti nel cedolino dureranno fino a dicembre, vediamo per chi.

Importo dell’assegno pensionistico superiore rispetto al solito per gli ultimi tre mesi del 2022. Un beneficio riservato ad alcuni pensionati.

rivalutazione pensioni
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Dopo tanto parlare, i pensionati hanno potuto appurare gli aumenti delle pensioni per effetto della rivalutazione anticipata del 2%. Chi ha ritirato l’assegno presso un Ufficio Postale dal giorno 1° ottobre al giorno 7 e chi lo ha ricevuto direttamente sul conto corrente, Libretto Postale o carta PostePay Evolution avrà notato l’importo differente. Non si tratta di grosse somme soprattutto per chi riceve il trattamento minimo o importi fino a mille euro. In fondo si tratta unicamente di una perequazione parziale con percentuale del 2% più un ulteriore 0,2% di conguaglio. La vera rivalutazione – stimata al 7/8% – si avrà solamente a partire dal mese di gennaio 2023. Occorre ricordare, poi, che l’attuale meccanismo di perequazione non coinvolge tutte le pensioni ma solo quelle che non superano un determinato importo. Facciamo chiarezza.

Rivalutazione delle pensioni, a chi spetta l’anticipo

Ad oggi, i beneficiari della rivalutazione anticipata delle pensioni sono coloro che percepiscono un assegno mensile inferiore a 2.692 euro. Al raggiungimento di tale cifra concorrono tutte le prestazioni pensionistiche registrate nel Casellario centrale delle Pensioni comprese quelle erogate dagli enti previdenziali differenti dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Rientrano nella rivalutazione, poi, i percettori di assegno sociale e di invalidità civile – inizialmente esclusi e solo in un secondo momento ammessi alla misura.

Sono stati esclusi, invece, i percettori dell’APE Sociale e delle altre prestazioni di accompagnamento alla pensione nonché i beneficiari dell’indennizzo per la cessazione definitiva di un’attività commerciale. Tra gli esclusi, poi, i titolari di indennità per ciechi parziali o assoluti, dell’indennità di accompagnamento, delle indennità di frequenza, di comunicazione e talassemia.

Per le categorie citate, dunque, da ottobre a dicembre sono previsti aumenti del 2,2% che si traducono in incrementi da 10 euro su un trattamento mimino a 50 euro circa su una pensione di 2.692 euro. L’INPS ricorda che la rivalutazione verrà applicata anche sulla tredicesima che i pensionati ricevono insieme alla pensione di dicembre.

Perequazione al 100% solo per alcuni beneficiari

La perequazione anche se parziale tiene conto delle regole generalmente usate per il calcolo della rivalutazione di inizio anno. Di conseguenza si tiene conto dei criteri di progressività che stabiliscono che il 100% della perequazione spetterà unicamente a chi percepisce una pensione inferiore a 4 volte il trattamento minimo. la percentuale scende al 90% per i pensionati che ricevono importi tra 4 e 5 volte il trattamento minimo e al 75% per chi riceve somme superiori a 5 volte il trattamento minimo.

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Per visualizzare l’incremento sul cedolino della pensione basterà cercare la voce “Incremento DL Aiuti Bis”. Da sottolineare come l’erogazione della somma legata alla rivalutazione arriverà nel mese di gennaio per chi percepisce la pensione annualmente oppure semestralmente.