Conto corrente e le 3 alternative con costi minori e rendimenti più alti per abbattere l’inflazione

Molte persone per proteggere i propri risparmi conservati sul conto corrente cercano valide alternative di investimento.

A causa dell’inflazione le banche centrali hanno aumentato i tassi e, di conseguenza, il denaro depositato sui conti inizia a perdere gli “interessi”.

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Un report pubblicato da Altroconsumo rende noto che a settembre il costo medio di un conto è salito a 145 euro contro i 136 del mese di febbraio: un aumento del 7%. Per questo motivo molti risparmiatori cercano alternative per investire il proprio denaro.

Conto corrente: ecco 3 alternative con costi minori e rendimenti più alti per abbattere l’inflazione

Tre sono le scelte su cui ricadono gli interessi dei risparmiatori. Tra i motivi: un costo di gestione minimo e rendimenti relativamente alti.

I libretti postali e i buoni fruttiferi sono da sempre gli strumenti di investimenti preferito dagli italiani. I libretti postali sono considerati come dei salvadanai in cui è possibile accumulare i propri risparmi. nello stesso tempo, è possibile effettuare prelievi e versamenti. Però non essendo dotati di codice IBAN non si possono effettuare bonifici.

Garantiti dallo Stato, emessi da Cassa depositi e prestiti, venduti presso Poste Italiane e garantiti i libretti di risparmio sono strumenti di investimento utili per depositare denaro da prelevare in qualsiasi momento. Sul libretto di risparmio è possibile anche accreditare la pensione.

I costi di apertura e chiusura sono gratuiti, tranne le spese fiscali; inoltre, la gestione è molto semplice.

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La seconda alternativa arriva sempre da Poste Italiane: sono i buoni fruttiferi postali. Anche questi non hanno costi di apertura e di chiusura, l’unica spesa è la tassa agevolata per gli oneri fiscali.

I buoni postali, come i libretti, sono emessi da Cassa depositi e prestiti e garantiti dallo Stato. Quindi le somme depositate sono al sicuro e il rimborso del capitale è garantito sempre. Sono tra gli strumenti più diffusi tra gli italiani con un rendimento interessante. Ne abbiamo parlato in questo articolo: “Buoni postali: quali scegliere per un redditizio investimento? La risposta non è semplice”.

Carte prepagate e ricaricabili

Ultima alternativa al conto corrente sono le carte prepagate e ricaricabili provviste di codice IBAN. Però a differenza dei conti correnti non si ha la possibilità di proteggere i propri risparmi in caso di fallimento dell’istituto bancario.

Utilizzare queste carte è come avere un vero conto su cui effettuare bonifici e ricevere accrediti. però hanno un limite di liquidità oltre la quale la carta non può essere caricata.

Insomma, sono per lo più utilizzate da quei risparmiatori che depositano cifre non troppo elevate da utilizzare per pagamenti sporadici e senza la necessità di aprire un conto corrente “fisico”.

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