La stufa a pellet salverà da un inverno freddo e dispendioso o non conviene più?

Acquistare una stufa a pellet è ancora conveniente nonostante il prezzo dei cilindri di legno sia in costante aumento?

Il pellet rimane la scelta migliore rispetto al gas e all’energia elettrica? I rincari hanno colpito anche il meglio ma non devono far desistere dal cercare il risparmio.

stufa pellet
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Sono circa otto mesi che gli italiani sono alle prese con i rincari. Aumenti di ogni bene e di ogni servizio a causa della guerra tra Russia e Ucraina e delle speculazioni. Il costo del gas non è cominciato a salire dopo il 24 febbraio, data dell’invasione programma da Putin, ma già dal mese di ottobre 2021. Naturalmente con l’inizio del conflitto e le minacce russe dell’interruzione della fornitura di gas la situazione è degenerata e i prezzi hanno raggiunto traguardi inimmaginabili. Se nel terzo trimestre 2021 il prezzo della materia gas si fissava a 0,285 euro/Smc, nello stesso periodo 2022 il costo è di 1,028 euro/Smc con una variazione di +70%. Per limitare i consumi di gas e ridurre i costi in bolletta gli italiani si sono orientati verso forme di riscaldamento alternativo.

Chi ha optato per il fotovoltaico, chi per la pompa di calore e chi ha scelto la stufa a pellet. Inizialmente quest’ultima si è rivelata una soluzione di risparmio alquanto vantaggiosa. Poi i costi del pellet sono iniziati a salire anch’essi tanto da chiedersi se vale ancora la pensa comprare una stufa a pellet.

Stufa a pellet, rimane un valido strumento di risparmio

L’aumento della domanda e la riduzione delle forniture di legno legate alla guerra hanno fatto crescere anche il costo dei cilindri di legno necessari per il funzionamento delle stufe. Un sacco da 15 chili è passato a costare da 3/4 euro a 9/10 euro e in alcuni casi anche a 13 euro. Sono iniziate a dilagare, poi, le truffe sul web riguardanti vendite a basso costo ma i consumatori devono sapere che acquistare pellet di qualità a pochi euro è impossibile in questo momento storico.

Ci vogliono più soldi, dunque, per alimentare la stufa – anche se ci sono delle alternative ai cilindri di legno che possono svolgere la stessa funzione – ma il prezzo raggiunto è comunque conveniente rispetto all’energia elettrica e al metano.

Il confronto con gas ed energia elettrica

Il gas naturale ha subito aumenti di 25 volte rispetto al 2020. Ad agosto 2020 il costo era di 8,219 euro/MWh, ad agosto 2022 di 231,736 euro/MWh. Incrementi esagerati anche per l’energia elettrica. Due anni fa il prezzo medio di acquisto si fissava a 40,32 euro/MWh contro la media di 543,15 euro/MWh di oggi con picchi di 700 euro. L’ARERA ha bloccato i rincari al 59% nel mercato tutelato per l’energia elettrica usata da una famiglia tipo. L’intervento si è reso necessario ma ciò non limiterà i costi in bolletta per gli italiani.

L’aumento del pellet di circa 10 euro, dunque, è ben lontano dal toccare le cifre di metano ed energia elettrica. Nonostante l’incremento di prezzo, utilizzando una stufa a pellet si risparmierà il 30% rispetto al gas e poco meno rispetto all’energia elettrica. Di conseguenza chi intende acquistare una stufa alimentata dai cilindri di legno potrà contare su una convenienza certa anche se inferiore rispetto a quella di pochi mesi fa.