BTP Green 2035: titolo che ha raggiunto i 40 miliardi di euro, ecco i dettagli del collocamento

Al collocamento del BTP Green 2035 hanno partecipato 290 investitori coinvolgendo circa 30 paesi del mondo.

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto con un comunicato stampa, pubblicato sul proprio sito il 7 settembre 2022 (numero 159), i dettagli del collocamento del BTP Green 2035.

btp green 2035
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Hanno partecipato 290 investitori per una domanda che in totale ha raggiunto i 40 miliardi di euro. Hanno partecipato, sottoscrivendo oltre la metà del collocamento, anche gli investitori ESG (Environmental, Social and Governance).

BTP Green 2035: titolo che ha raggiunto i 40 miliardi di euro, ecco i dettagli del collocamento

I BTP Green aprile 2035 è stato collocato tramite emissione sindacata. Ciò vuole dire che ha affidato ad alcune banche il mandato per il collocamento del titolo.

Come detto in precedenza, al collocamento hanno partecipato 290 investitori. In totale i fund manager hanno sottoscritto il 44% dell’emissione, mentre le banche il 30,7%. Gli investitori interessati alla lunga scadenza, la cui presenza era particolarmente alta, hanno acquistato il 19,8% dell’emissione. In questo caso, in particolare a fondi pensione e assicurazioni è andato il 13, 7% e alle banche centrali e istituzioni governative il 6,1%.

Invece, gli hedge fund hanno sottoscritto circa il 4,8% dell’ammontare complessivo. Il resto ad imprese non finanziarie.

Interessante anche la distribuzione geografica perché è particolarmente diversificata. In totale sono stati 30 i paesi partecipanti. Gli investitori esteri hanno sottoscritto circa il 68% dei titoli. Tra questi ci sono:

  • Regno Unito (circa 24,3%);
  • Francia (10,6%);
  • Germania, Austria e Svizzera (9,9%);
  • paesi della penisola iberica (8,4%);
  • Paesi Scandinavi (6,8%);
  • altri paesi europei (4,8%);
  • Stati Uniti (circa lo 0,6%).

Infine, gli investitori domestici si sono aggiudicati solo il 32%.

Che cosa sono i titoli “verdi”

All’inizio del 2021 l’Italia entrò a pieno titolo nella finanza sostenibile attraverso l’emissione di nuovi BTP Green. Lo scopo è fornire al Paese un input per conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Ma anche un modo per raggiungere gli obiettivi dello European Green Deal attuando le linee guida del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima.

Il tutto in perfetto allineamento con le direttive europee con il pacchetto NGEU che prevede finanziamenti inerenti spese green, riportando in questo modo all’interno dell’agenda politica il tema del cambiamento climatico. Tema dibattuto durante il G20 del 2021.

Di conseguenza, la transizione ecologica richiede la trasformazione delle infrastrutture energetiche e di trasporto. Ma anche investimenti per il patrimonio edilizio e nel settore industriale.

Le risorse dovrebbero “nascere” come collaborazione tra settore pubblico e settore privato. Ma spesso entra in gioco anche il settore finanziario e il ruolo degli investitori.

L’interesse di questi ultimi per il BTP Green è dimostrato dall’enorme successo che questo titolo ha all’interno della finanza sostenibile. Mercato in cui l’Italia può essere considerata la prima della fila.

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Inoltre, il BTP Green nel 2021 è stato premiato con il Climate Bond Awards.