Pensione sospesa entro il 15 settembre: rimane poco tempo per regolarizzare la posizione con l’INPS

L’INPS è pronta a sospendere la pensione se i contribuenti non dovessero regolarizzare la propria posizione entro il 15 settembre

Il mancato invio dei dati reddituali comporta la sospensione del trattamento pensionistico. L’INPS mette in allerta i cittadini.

pensione sospensione
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I pensionati hanno degli obblighi da ottemperare per non rischiare di rimanere senza assegno pensionistico e senza prestazioni collegate al reddito. Nello specifico, i cittadini devono inoltrare i dati reddituali relativi all’anno 2019 entro poche settimane o sarà addio alla pensione. Tutti gli interessanti riceveranno una raccomandata in cui viene richiesto di procedere con la comunicazione delle informazioni entro il prossimo 15 settembre. Qualora la direttiva non dovesse essere rispettata si procederà con la revoca definitiva della prestazione relativa al reddito del 2019. Inoltre, l’INPS si occuperà di recuperare l’indebito del contribuente. Vediamo come procedere per evitare che accada il peggio.

Pensione sospesa se non si invia un’importante documentazione

I pensionati hanno un obbligo preciso, inviare la Comunicazione RED – Dichiarazione Reddituale – Red Semplificato – utilizzando il servizio online presente sul sito dell’INPS. La procedura potrà essere svolta telematicamente accedendo al portale tramite credenziali digitali ossia SPID, Carta Elettronica di Identità o Carta Nazionale dei Servizi. Richiederà il caricamento della documentazione inerenti ai dati reddituali del 2019 richiesti dall’INPS per poter continuare ad ottenere la pensione.

Sono obbligati ad assolvere tale compito i pensionati che percepiscono unicamente il reddito da pensione senza altri redditi negli anni precedenti con situazione variata, i titolari di prestazioni di reddito che non comunicano i redditi delle prestazioni al Fisco; gli esonerati dalla dichiarazione dei redditi ma che percepiscono altri redditi oltre quello da pensione e, infine, i titolari di redditi con fini previdenziali dichiarati in modo differente. 

Quando scatta la revoca

I pensionati dopo aver ricevuto la raccomandata devono procedere con l’invio del RED entro il 15 settembre per non subire la revoca dei trattamenti pensionistici e il recupero dell’indebito da parte dell’INPS. Nel frattempo, però, è bene sapere che ad agosto e nelle prime due settimane di settembre verrà applicata una trattenuta di 11 euro su diverse prestazioni. Parliamo delle pensioni integrate al minimo (per quelle di importo superiore è prevista una riduzione del 10% sull’importo) e dei trattamenti connessi ai requisiti reddituali anche solo in parte – come la pensione ai superstiti o la maggiorazione sociale – per i quali non c’è a supporto alcun raffronto reddituale proprio per mancato invio del RED.

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