Buoni fruttiferi postali: boom di sottoscrizioni in questa città, incredibile il motivo

I buoni fruttiferi postali sono tra gli strumenti di risparmio più utilizzati dagli italiani anche per la facilità di gestione.

In un recente articolo abbiamo dato una buona notizia sui buoni fruttiferi postali che farà felici i risparmiatori: ne arriva uno nuovo e in rialzo gli interessi degli altri fino al 3,50%”.

buoni fruttiferi postali
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Ma i buoni fruttiferi postali, insieme ai libretti di risparmio in una città del Sud Italia si confermano gli strumenti finanziari più utilizzati e amati. Vediamo il perché.

Buoni fruttiferi postali: strumenti di risparmio più utilizzati in questa città del Sud Italia

Si tratta della splendida città di Avellino, in Campania, dove i buoni fruttiferi postali sottoscritti sono circa 1 milione e 350 mila. I libretti postali attivi, invece, oltre 537mila.

Secondo, un’indagine, in media ogni abitante possiede 3,5 buoni postali e più di un libretto di risparmio. Numeri che fanno capire come questi prodotti sono importanti nelle scelte di risparmio.

Non solo in questa città, ma in tutta Italia. Infatti, in generale sono 48 milioni i buoni fruttiferi postali sottoscritti, mentre 30 milioni i libretti postali.

Tutto ciò perché i buoni postali, ma anche i libretti, sono una garanzia di risparmio e uno strumento sicuro, flessibile e garantiti dallo Stato. Inoltre, di facile gestione perché possono essere sottoscritti attraverso il sito www.poste.it oppure tramite l’app BancoPosta.

Cosa ne pensano i risparmiatori

Poste Italiane è considerata simbolo di sicurezza e fedeltà. Ed è proprio questo il motivo che ha indotto una signora di 92 anni, Clorinda, a continuare il suo rapporto con Poste. Ormai ultradecennale.

Anche Carolina, di 83 anni, titolare di un libretto di risparmio e di alcuni buoni, associa l’idea di solidità e tranquillità finanziaria a Poste. Per questo motivo le ha affidato i suoi risparmi. I buoni, racconta la donna, serviranno a fare dei piccoli lavori in casa. «Se mi avanzerà qualcosa, lo reinvestirò in nuovi buoni fruttiferi» spiega.

In questo caso potrà investirli nel classico Buono fruttifero ordinario che dura 20 anni oppure nel Buono 4X4, ma con rendimento più breve.

Essendoci anche la possibilità di sottoscrivere questi strumenti di risparmio in forma digitale, ha fatto sì che anche i giovani scegliessero buoni o libretti postali.

Infatti, ci sono i Libretti postali Smart, la versione digitale del classico e storico libretto cartaceo che consente ai giovani (ma anche ai meno giovani) di depositare e gestire i propri risparmi senza aprire un conto corrente. È ciò che ha fatto Nicoletta, 24 anni, aprendo proprio un Libretto Smart per investire una parte del suo stipendio.

Infine, per celebrare i 160 anni di storia Poste italiane ha pensato anche ai minori. Infatti, ha dedicato dei buoni per chi ha meno di 18 anni che possono essere sottoscritti in forma sia cartacea sia digitale da un genitore, nonno o comunque un maggiorenne. Il buono deve essere intestato direttamente al minore e cresce con lui (o lei) fino ai 18 anni. Con un tasso di rendimento fino a 3,50%.

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