Elettrodomestici, risparmio assicurato con la giusta classe energetica: come salvare i propri soldi

Scegliere gli elettrodomestici e risparmiare con la giusta classe energetica, ecco l’obiettivo degli italiani. Scopriamo i consigli per tutelare i propri soldi.

Una sola priorità, risparmiare. La spesa iniziale dell’acquisto di un elettrodomestico potrebbe essere ammortizzata nel tempo optando per la classe energetica dai minori consumi.

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I costi di luce e gas sono alle stelle e per cercare un risparmio in bolletta occorre ridurre i consumi. A gravare pesantemente sono gli elettrodomestici i cui consumi eccessivi fanno lievitare l’importo sulle bollette. Alcune accortezze aiutano a raggiungere l’obiettivo risparmio, citiamo la corretta manutenzione degli apparecchi o lo spegnimento della luce dello stand-by, ma la vera riduzione dei consumi si potrà raggiungere unicamente acquistando elettrodomestici di ultima generazione. Parliamo di un guadagno nel tempo legato ad una spesa iniziale da considerare con un investimento sul futuro. A giovarne saranno sia le tasche che l’ambiente. Ma qual è la classe energetica da scegliere per puntare al massimo risparmio?

Elettrodomestici, la classe energetica che fa risparmiare

Cambiare gli elettrodomestici in casa non è sicuramente uno scherzo dal punto di vista economico. Eppure l’importanza di utilizzare apparecchi moderni che tutelino soldi e ambiente è fondamentale tanto da convincere il Governo ad erogare Bonus appositi per ammortizzare la spesa iniziale. Nella scelta del modello da acquistare sarà determinante la classe energetica o classe di efficienza energetica. Si tratta di classi di consumo che suddividono i valori di efficienza in fasce contigue.

La normativa europea obbliga la determinazione di queste fasce per frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, congelatori, lampadine, forni, condizionatori, climatizzatori, asciugatrici, scaldacqua, televisori, cappe aspiranti. L’etichetta identificativa degli apparecchi citati deve riportare chiaramente i dati identificativi. Il riferimento è al modello, alla classe energetica, al consumo elettrico in kWh all’anno e ad altre informazioni che ne definiscono ogni caratteristica.

Cosa sapere dell’etichettatura

Le classi energetiche vengono riportare sull’etichettatura europea con dei colori di riferimento. Il verde indica la migliori efficienza in assoluto, segue il giallo e, infine, il rosso con la minor efficienza. Ogni segmento è associato, poi, ad una lettera su sfondo nero posto accanto ad un segmento orizzontale colorato.

Le nuove classi in vigore dal 2003 sono A+, A++ e A+++ con variazioni di associazioni e colori nel corso degli anni in base all’avanzamento tecnologico e qualitativo. Le lampadine hanno classi da A++ ad E, altri elettrodomestici usano scale da A+++ a D, i televisori da A++ ed E mentre gli aspirapolveri da A+++ a D. Nel 2021, poi, per lavatrici, lavasciuga, frigoriferi e congelatori, lavastoviglie, lampadine, televisori sono stati modificati i criteri di assegnazione delle classi energetiche eliminando le classi A+, A++ e A+++. Se, dunque, un prodotto che prima apparteneva alla classe A++ ora si trova nella classe D non vuol dire che abbia perso efficienza. Il cambiamento è dovuto solamente ad una modifica dei criteri di classificazione. Tutto ciò ha creato, però, confusione tra i contribuenti che dovranno appoggiarsi alla trasparenza delle etichettature per conoscere nei dettagli i consumi e cercare il risparmio.

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