Pensione, non pagare le tasse è una reale possibilità: ecco in quali casi si potrà esultare

Evitare di pagare le tasse sulla pensione, un sogno che in determinati casi può diventare realtà. Scopriamo chi sono i destinatari della bella notizia.

Come è possibile non pagare le tasse sulla pensione? Sembra uno scherzo ma le possibilità in realtà esistono veramente.

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Obiettivo, avere più liquidità. Realizzazione, non pagare le tasse sulla pensione. Una mission impossible oppure un intento attuabile? Per alcuni pensionati è realmente possibile evitare di togliere denaro dall’importo dell’assegno pensionistico in modo tale da avere una somma maggiore da utilizzare per vivere dignitosamente. Il problema delle pensioni in Italia è proprio con riferimento all’importo nettamente inferiore rispetto allo stipendio – e con il tempo la differenza potrebbe diventate ancora maggiore – oltre ai dubbi su come e quando si raggiungerà l’età pensionabile nel 2023 dopo l’uscita di scena di Quota 102. La constatazione sui bassi importi italiani rispetto a quelli di altre nazioni a noi vicine è il punto di partenza per comprendere chi può evitare di pagare le tasse sulla pensione stessa.

Pensione e tasse, la situazione in Italia

La maggior parte dei pensionati italiani riceve un assegno pensionistico medio-basso che riesce a bastare appena sufficientemente per vivere dignitosamente. Eppure sulla somma percepita occorre pagare l’IRPEF, le addizionali regionali e quelle comunali causando una differenza tra retribuzione lorda e netta variabile tra il 20 e il 40%. E’ compito dell’INPS trattenere mensilmente le tasse dal cedolino della pensione agendo come sostituto d’imposta. Nessuno può dirsi esente da questo obbligo a meno che non si verifichi una specifica condizione che non può, certamente, far gioire.

L’unico caso in Italia per non pagare le tasse sulla pensione è ottenere un assegno dall’importo sotto la soglia limite stabilita dal Governo. Se la no tax area viene superata occorrerà pagare quanto dovuto, restando nei limiti si potrà evitare il versamento grazie alla detrazione riconosciuta. Dallo scorso 1° gennaio 2022 la soglia massima è fissata a 8.500 euro all’anno con riconoscimento delle detrazioni pari a 1.955 euro in modo tale da abbattere le imposte dovute. Nessuna differenza tra lordo e netto, dunque, per chi percepisce annualmente redditi inferiori a 8.500 euro.

L’alternativa per chi ha un reddito superiore a 8.500 euro

I pensionati che vogliono realizzare l’obiettivo di pagare meno tasse sulla pensione possono optare per un’alternativa, trasferirsi all’estero. Non si parla di un trasferimento “per sempre”; bastano sei mesi all’anno di vita all’estero per adottare il regime fiscale del Paese straniero. La scelta della nazione dovrà essere però attenta. Occorrerà optare per un Paese che ha accordi con l’Italia in merito all’impedimento della doppia imposizione fiscale e in cui il costo della vita sia più conveniente. Portogallo e Tunisia sono due esempi da considerare nel caso in cui l’opzione trasferimento sia realmente vagliata. L’importante è presentare, poi, all’INPS l’attestazione della residenza fiscale e l’attestazione dell’iscrizione all’Anagrafe italiani residenti all’estero.