Bonus 200 euro da restituire entro fine anno e potrebbe riguardare ognuno di noi, non si tratta di un errore

Restituire un Bonus dopo averlo ottenuto, la possibilità fa storcere la bocca agli italiani. Scopriamo qual è la misura che potrebbe riservare quest’amara sorpresa.

La notizia non è piacevole ma purtroppo è reale. Ognuno di noi potrebbe dover restituire un Bonus erogato nei prossimi mesi.

Bonus da restituire
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Il Governo eroga bonus e agevolazioni per aiutare i cittadini economicamente più fragili. Solitamente occorre inoltrare richiesta di accesso, certificare che si rispettano i requisiti necessari per ottenere la somma prevista dalla misura e il gioco è fatto. Nessuno chiederà indietro l’importo a meno che il cittadino abbia indicato – per errore o volontariamente – un diritto che in realtà non possedeva. In altri casi, invece, i bonus vengono erogati direttamente, senza dover presentare alcuna domanda. Parliamo, ad esempio, del Bonus sociale per lo sconto in bolletta e di un Bonus presente nel Decreto aiuti che verrà corrisposto a breve. Il riferimento è alla misura che dispone l’erogazione di 200 euro a 28 milioni di italiani circa.

Bonus da 200 euro, in quali casi andrà restituito

Il Governo ha predisposto l’erogazione di un Bonus una tantum dal valore di 200 euro per sostenere la popolazione italiana. Il versamento avverrà automaticamente secondo diverse modalità in base al destinatario ma occorrerà rispettare un requisito fondamentale, il reddito annuo inferiore a 35 mila euro.

La misura verrà erogata tra giugno e luglio per lavoratori dipendenti e pensionati mentre per gli autonomi e gli altri beneficiari potrebbe essere necessaria una tempistica più lunga. Il problema è che le verifiche e gli accertamenti reddituali avverranno successivamente e coinvolgeranno tutto l’anno 2022. Ciò significa che il Bonus verrà erogato ma qualora a dicembre il reddito dovesse risultare superiore a 35 mila euro i destinatari dovrebbero restituire l’importo.

Un regalo chiesto indietro

L’erogazione automatica del Bonus a circa 28 milioni di italiani potrebbe riservare una spiacevole sorpresa per tutti coloro che a fine anno avranno superato il limite reddituale di 35 mila euro. La somma dovrebbe essere restituita al mittente ma, fortunatamente, non con un unico versamento. Secondo indiscrezioni, infatti, se il conguaglio dovesse segnalare un reddito percepito superiore alla condizione di accesso alla misura, i 200 euro si dovrebbero rimborsare in più rate in modo tale da non gravare sulla busta paga o sul cedolino della pensione. Un ricordo affiorerà nella mente di tante persone ossia il Bonus Renzi che prevedeva la stessa modalità di erogazione e recupero della somma (80/100 euro al mese in quel caso) qualora le condizione non venissero più soddisfatte.