Raffica di multe IMU su prima casa per coniugi con doppia residenza dal 2015 al 2021: cosa fare per non pagare

I proprietari di immobili stanno ricevendo le sanzioni dell’IMU sulla prima casa e sulla seconda per gli anni dal 2015 al 2021.

In effetti i Comuni hanno messo in pratica l’interpretazione della Corte sull’imposizione dell’IMU e sulla perdita dell’agevolazione sulla prima casa se i coniugi hanno doppia residenza. Facciamo chiarezza su quest’aspetto e verifichiamo la legittimità del pagamento richiesto dai Comuni individuando le modifiche apportate dal primo gennaio 2022.

Raffica di sanzioni IMU prima casa
Foto Canva

In merito alla raffica di sanzioni che i Comuni hanno notificato ai contribuenti, sono arrivati molti quesiti, ne abbiamo scelto tre specifici a cui rispondiamo con la normativa in atto e cosa fare per non pagare.

IMU anni precedenti su prima e seconda casa, bisogna pagare?

I quesiti dei Lettori che si sono rivolti agli Esperti di InformazioneOggi.it:

1) Imu 2015 2016 2017 2018 2019. Io chiedo se l’Imu per chi ha doppia  residenza per gli anni indicati in oggetto il Comune mi ha inviato cartelle, devono essere pagate? Grazie C. M.

2) Buongiorno, in merito agli ultimi aggiornamenti sul pagamento IMU ho da porvi una situazione più particolare. I miei genitori sono sposati, ma con due residenze diverse, uno a Milano e l altro a Stintino SS. Le due case sono una di proprietà al 100% di mia madre, l’altra al 100% di mio padre (separazione beni con atto notarile). Per pochi mesi all’anno vivono insieme, sono solitamente per i due terzi dell anno nelle rispettive case. In questo caso, anche se non sono separati, come ci si deve comportare per l’IMU? Negli ultimi 7 anni non hanno pagato mai l’Imu in nessun comune perché non sono proprietari di seconda casa. Il comune di Stintino ha però avanzato richiesta di regolarizzazione dell imposta verso mio padre. Dobbiamo pagare secondo voi? Grazie in anticipo. Saluti

3) Domanda: Ho letto il vostro articolo dove un signore di Milano aveva altra casa nella regione Trentini-Alto Adige con  simile problematica della mia, come d altronde migliaio di Italiani e se ho ben interpretato, il MEF con un’interrogazione del 20 Aprile 2022 numero 5-07902, richiamando la legge n°160 del 2019, dichiara che la problematica summenzionata “non può essere considerato sanzionabile il periodo dal 2015 al 2020”. Vi sarei molto grato se potete chiarirmi i miei 2 aspetti, il primo, se la mia interpretazione di aver ricevuto la raccomandata per il pagamento del 2015 fuori tempo massimo dei 5 anni, il secondo, se il periodo 2015 – 2020 effettivamente non è sanzionabile e che dal 2021, chiaramente dovrò pagare come seconda casa, e pagherò. Grazie

IMU e sanzioni per doppia residenza dei coniugi

Come specificato nel nostro articolo: “Esenzione IMU prima e seconda casa se i coniugi hanno doppia residenza, la nuova normativa chiarisce come e quando è possibile”.

In riferimento al periodo pregresso dal 2017 al 2021 trova applicazione la norma previgente che prevede: “nel caso in cui non è unico il riferimento alla residenza anagrafica e alla dimora abituale del nucleo familiare, l’esenzione non spetta in nessun caso”. Il MEF nella risposta alla interrogazione parlamentare del 20 aprile n. 5-07902 ha chiarito che in base a questa interpretazione, i Comuni hanno notificato avviso di accertamento ai proprietari di immobili fino all’anno di imposta 2021.

Inoltre, sempre nella risposta del MEF,  considerando l’ultimo comunicato della Corte Costituzionale, conclude che l’impostazione della Corte dovrebbe indurre i Comuni ad adottare un atteggiamento di cautela nell’inviare accertamenti ai contributi per l’anno 2017-2021. In quanto, la specifica da parte della Corte Costituzionale potrebbe rendere  illegittima l’azione di recupero dei Comuni nei confronti dei proprietari di immobili per i periodi retroattivi, considerando gli anni 2017-2021.

Per le cartelle inviate dal Comune, consiglio di fare ricorso considerando la risposta d’interpello del MEF sopra citato e l’ultimo comunicato della Corte Costituzionale del 24 marzo 2022. Sicuramente in merito arriveranno ulteriori chiarimenti.

Imposizione IMU dal primo gennaio 2022

Dal primo gennaio 2022 in riferimento al decreto legge n. 146/2021 se anche i coniugi hanno due residenze diverse, a prescindere dal Comune di residenza, per il pagamento dell’IMU solo un’abitazione sarà considerata prima casa e quindi, soggetta all’esenzione.

L’altro immobile, anche in presenza della residenza dell’altro coniuge, sarà considerata come seconda casa con il relativo pagamento. I coniugi potranno scegliere quale dei due immobili è da considerare soggetto alle agevolazioni “prima casa”

Prescrizione avvisi di accertamento IMU: date e notifiche

In riferimento alla prescrizione degli avvisi di accertamento per tributi locali, bisogna considerare l’anno di imposta e il termine della notifica. Nello specifico:

I termini di accertamento per Omesso, parziale versamento: 

anno di imposta 2015 notifica entro il 26/03/2021
anno di imposta 2016 notifica entro il 26/03/2022
anno di imposta 2017 notifica entro il 26/03/2023
anno di imposta 2018 notifica entro il 26/03/2024
anno di imposta 2019 notifica entro il 26/03/2025

I termini di accertamento per Infedele-Omessa Denuncia:

anno d’imposta 2014 notifica entro il 26/03/2021
anno d’imposta 2015 notifica entro il 26/03/2022
anno d’imposta 2016 notifica entro il 26/03/2023
anno d’imposta 2017 notifica entro il 26/03/2024
anno d’imposta 2018 notifica entro il 26/03/2025

Pertanto, se le date della notifica non rientrano in questa tempistica, è possibile contestare l’avviso di accertamento per prescrizione e quindi, la somma richiesta non è dovuta. Consigliamo sempre di controllare il regolamento IMU del Comune di appartenenza ed eventuali disposizioni emanate dai Comuni per emergenza Covid.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.

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