Epatite acuta: potrebbe essere un nuovo virus che colpisce i bambini, l’AIFA chiarisce alcuni aspetti

L’epatite acuta nei bambini continua a spaventare mentre ci si interroga sulle cause. Il virologo Giorgio Palù spiega il collegamento con l’adenovirus.

L’interrogativo che si pongono i cittadini riguarda la connessione tra l’epatite acuta riscontrata nei bambini e un nuovo virus in circolazione.

Epatite acuta virus
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Un’epidemia che da qualche settimana ha colpito l’Europa e i bambini della nostra penisola. Una strana forma di epatite acuta che mette nuovamente in allarme le famiglie dopo l’incubo Covid. Diciassette casi sono sotto accertamento in Italia tra cui un bimbo di soli tre anni ricoverato d’urgenza per una grave sintomatologia. Crisi respiratoria e dolore all’addome sono i segnali dell’epatite acuta e solo un tempestivo intervento può allontanare la possibilità di un trapianto. La situazione, dunque, è allarmante e ci si chiede davanti a cosa ci troviamo. Un nuovo virus oppure una conseguenza del vaccino Covid 19? La seconda ipotesi è stata esclusa categoricamente in seguito ad un’attenta indagine portata avanti dall’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria. Resta solo l’ipotesi virus. Scopriamo quali sono state le parole del virologo dell’Aifa Giorgio Palù.

Epatite acuta, siamo davanti ad un nuovo virus?

Giorgio Palù, virologo, ha parlato durante un’intervista al Corriere della Sera dell’epidemia di epatite acuta dall’eziologia sconosciuta che è arrivata nella nostra nazione colpendo i bambini. L’ipotesi è che si tratti di un nuovo virus che, alla data del 2 aprile 2022, ha coinvolto 166 piccoli pazienti di cui 111 solo nel Regno Unito, primo Paese a segnalare i casi. Dato che la maggior parte dei casi ha riguardato bambini al di sotto dei cinque anni non vaccinati si è potuta escludere una correlazione con il vaccino da Covid 19.

I numeri parlano, poi, di 12 casi negli Stati Uniti, un unico caso in Giappone e 11 casi in Israele. Le segnalazioni in Europa sono state, invece, 55. In Italia, come già detto, si stanno verificando 17 possibili casi ma non è ancora giunta alcuna comunicazione ufficiale. L’ipotesi di un nuovo virus risulta la più plausibile, afferma Palù, escludendo anche la possibilità che si tratti di strascichi del Covid. La differente sintomatologia non riconduce direttamente al virus Sars Cov 2 nonostante il 16% dei bambini sia risultato positivo. Un abbassamento delle difese immunitarie potrebbe essere un’altra causa plausibile ma la più attendibile secondo il virologo rimane quella del virus.

L’associazione con l’adenovirus

Giorgio Palù spiega il collegamento tra epatite acuta e virus basandosi su dati numerici. Su 53 casi verificati dall’Agenzia britannica, 40 pazienti sono risultati positivi all’adenovirus. Si tratta di un microrganismo che colpisce le vie respiratorie e il sistema gastrointestinali e che andrebbe così a spiegare la sintomatologia riscontrata nei bambini. Tra i 40 casi di adenovirus rilevati, poi, una decina sono stati imputabili ad un particolare tipo di virus, l’F41.

Le indagini sono tuttora in atto per risalire al ceppo di origine e richiedono approfondimenti di genetica e dei campioni di fegato. E’ possibile che si sia dinanzi ad un nuovo virus ma serve tempo e soprattutto più dati per ufficializzare una simile conclusione.