Buoni fruttiferi postali scaduti? Ecco recuperare i soldi investiti in caso di prescrizione

Nonostante abbiano dei bassi rendimenti molti italiani continuano a sottoscrivere buoni fruttiferi postali come soluzione di risparmio.

Possono essere un gradito regalo per occasioni speciali soprattutto a nipoti o familiari minorenni, un salvadanaio per il futuro.

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In realtà spesso i risparmiatori si trovano spesso davanti a una cocente delusione: il rimborso è negato, perché caduto in prescrizione. Ma come fare a recuperare i soldi investiti?

Buoni fruttiferi postali scaduti? Ecco recuperare i soldi investiti in caso di prescrizione

I buoni fruttiferi postali sono strumenti che offrono la possibilità di risparmiare denaro senza costi di gestione. Però, alcuni risparmiatori si sono trovati di fronte a una sorpresa.

Infatti, alcuni risparmiatori delle province di Treviso, Venezia, Verona e Vicenza avevano sottoscritto dei buoni fruttiferi postali credendo che la scadenza fosse a 20 anni.

Trascorso il tempo dovuto si sono recati presso ufficio postale per ottenere il rimborso del buono. Hanno però scoperto che i buoni sottoscritti era già scaduti poiché facevano parte della serie AA1 e AA2 con scadenza a 7 anni.

Ma un’altra amara sorpresa ha colto i risparmiatori: erano passati anche i 10 anni di prescrizione.

I risparmiatori si sono trovati in questa situazione perché al momento della sottoscrizione non avevano ricevuto il foglio illustrativo con le informazioni riguardanti i termini e le condizioni del buono.

Sembra però che questo episodio non sia isolato. In effetti, secondo l’associazione Consumatori24 è possibile fare ricorso per ottenere almeno il capitale iniziale.

Ecco come recuperare i soldi investiti in caso di prescrizione

Quindi, proprio per la mancanza di trasparenza potrebbe essere un punto di partenza per i risparmiatori a rivendicare il diritto al rimborso.

Infatti, in alcuni casi i buoni fruttiferi postali potrebbero non indicare la data di scadenza sullo stesso. In aggiunta a questo, se al risparmiatore non fosse stessa consegnata la dovuta documentazione avrebbe diritto al rimborso nonostante la prescrizione.

A questo punto è necessario fornire una spiegazione sulla differenza tra data di scadenza e prescrizione.

La data di scadenza indica il termine ultimo in cui il buono produce interessi. La prescrizione invece è il termine entro cui si può esercitare il diritto di rimborso. Questa, avviene dopo 10 anni dalla scadenza del buono.

Comunque sia alcuni buoni fruttiferi non prevedono la prescrizione, come quelli dematerializzati poiché vengono rimborsati in automatico sul conto postale o bancario.