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Pensione APE Sociale anche se non si è più in servizio, la novità poco conosciuta

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Tra i beneficiari dell’APE Sociale ci sono gli addetti a lavori gravosi. Possono interrompere l’attività prima della domanda?

L’APE Sociale è una delle misure che consente di smettere di lavorare prima del compimento dei 67 anni di età. Si tratta di un assegno che viene erogato dall’INPS e che consente di anticipare di circa quattro anni l’uscita. Richiede, tuttavia, il rispetto di determinati requisiti, anche perché non è disponibile per tutti ma solo per alcune categorie di soggetti.

APE Sociale anche se non si è più in servizio? Occhio al requisito per non perdere il diritto (informazioneoggi.it)

Uno dei dubbi più frequenti tra gli interessati riguarda la possibilità di richiedere l’APE Sociale anche se non si è più in servizio. Tra le indicazioni riportate sul portale dell’INPS, è specificato che, una delle condizioni necessarie è il possesso di almeno 36 anni di contributi, al momento della decorrenza della misura. Questa regola comporta che bisogna essere in servizio al momento della presentazione della domanda oppure al momento della decorrenza della prestazione? Ecco cosa stabilisce la legge.

APE Sociale 2025: la procedura corretta per evitare il diniego della domanda

La legge prevede che, al momento della presentazione dell’APE Sociale, debba essere attivo un rapporto di lavoro dipendente. In caso contrario, non è possibile usufruire dell’agevolazione. Non ci sono norme che lascerebbero intendere la facoltà di inviare domanda anche da coloro che hanno cessato il proprio rapporto lavorativo.

APE Sociale 2025: la procedura corretta per evitare il diniego della domanda (informazioneoggi.it)

L’unica eccezione è prevista per chi svolge lavori gravosi, che può aver cessato l’attività anche prima dell’istanza. In quest’ultima ipotesi, infatti, è necessario che, al momento della decorrenza, il lavoro deve essere stato svolto per almeno sette anni negli ultimi dieci oppure per almeno sei anni negli ultimi sette.

Tale principio è sottolineato anche tra le FAQ sul sito dell’INPS, in cui viene evidenziato che se l’attività gravosa è ancora attiva al momento dell’invio della richiesta di accertamento del diritto, nella sezione relativa alla fine del rapporto di lavoro, può essere inserita la data di presentazione della domanda di riconoscimento dei requisiti di accesso all’APE Sociale. Questo significa che l’attività gravosa può essere già stata interrotta.

Ricordiamo che l’APE Sociale è rivolto alle seguenti categorie di soggetti: invalidi almeno al 74%, caregivers da almeno 6 mesi di un familiare disabile grave, disoccupati che hanno smesso di percepire le relative indennità e lavoratori dipendenti privati addetti a mansioni gravose o usuranti.

Per usufruire della misura, attualmente, è necessario possedere, al momento della domanda, almeno 63 anni e 5 mesi di età e 30 anni di contributi (36 per gli addetti alle mansioni gravose). È, tuttavia, previsto uno sconto per le donne, che possono beneficiare di un taglio di un anno per ciascun figlio, fino a un massimo di due anni.

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