Aumenti in arrivo: la verità sulle tabelle INPS con arretrati

L’INPS ha confermato l’aumento degli importi delle pensioni per il mese di maggio 2024 pubblicando le tabelle comprensive degli arretrati. 

Per soddisfare le esigenze dei pensionati il Governo ha messo in atto una serie di misure volte ad incrementare gli assegni degli italiani. Taglio del cuneo fiscale, riforma IRPEF, rivalutazione sono le variabili che influiranno maggiormente sugli aumenti.

Pensioni più ricche a maggio per chi
Gli aumenti delle pensioni a maggio (Informazioneoggi.it)

Gli italiani hanno bisogno di incrementare le entrate mensili per sostenere il costo della vita e riuscire ad affrontare tutte le spese senza svuotare il conto in banca o dilapidare i risparmi. Servono stipendi e pensioni dall’importo più alto ma raggiungere questo obiettivo non è semplice. Il Governo Meloni ha cercato di sostenere la popolazione inserendo nella Legge di Bilancio 2024 un pacchetto di misure ad hoc pensate per sostenere principalmente le famiglie.

Oltre alla conferma di numerosi Bonus sono stati introdotti introdotti interventi quali la decontribuzione per le lavoratrici, l’imposta al 5% per i premi di produzione, il taglio del cuneo fiscale, i fringe benefit a mille o duemila euro in base alla presenza dei figli. Questi gli aiuti per i lavoratori. E per i pensionati? L’esigenza di assegni più alti si tocca con mano, basta consultare i dati INPS. Sono oltre 2 milioni i pensionati con reddito fino al trattamento minimo ossia 598,61 euro nel 2024.

Gli aumenti di maggio per i pensionati

Gli aumenti a maggio arriveranno grazie alla Riforma Irpef con il passaggio a tre scaglioni con aliquota del 23% fino a 28 mila euro di reddito all’anno, del 35% fino a 50 mila euro e del 43% oltre i 50 mila euro. Tale cambiamento non porterà aumenti per chi ha redditi entro i 15 mila euro non essendo variata l’aliquota dal 2023 al 2024 ma solo per chi ha redditi tra 15 mila e 28 mila euro.

Come aumentano le pensioni a maggio
Aumenti pensioni, la verità (Informazioneoggi.it)

L’incremento va da 12 a 20 euro al mese. Cifre irrisorie che sicuramente non soddisfano i pensionati. La pensione, però, è aumentata anche per effetto della rivalutazione del 5,4% sulla base dell’inflazione. Tale percentuale è al 100% solo per chi ha una pensione fino a quattro volte il minimo poi scende all’85% per le pensioni tra quattro e cinque volte il minimo, al 53% tra cinque e sei volte il minimo e al 47% tra sei e otto volte il minimo. Passa al 37% sulle pensioni tra otto e dieci volte il minimo e al 32% sui trattamenti oltre dieci volte il minimo. Anche in questo caso gli aumenti variano in base all’importo dell’assegno pensionistico. Si va da poche decine di euro a qualche centinaio di euro.

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