Si avvicina la scadenza della TARI: scopri se sei tra i fortunati beneficiari di incredibili sconti

La scadenza della TARI viene fissata dal Comune di ubicazione degli immobili. Quali sono le agevolazioni per ridurre l’imposta?

La TARI è la tassa comunale relativa alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti.

sconto TARI
Esistono una serie di agevolazioni per ridurre l’importo della TARI – informazioneoggi.it

A differenza degli altri tributi locali, non esiste una data di scadenza univoca ma il calendario dei pagamenti varia da Comune a Comune. Di norma, sono previste tre rate: la prima da versare a fine aprile, la seconda a fine luglio e la terza a dicembre.

L’importo della TARI è calcolato sommando una quota fissa (determinata sui metri quadrati dell’immobile e delle pertinenze moltiplicati per il numero dei residenti) e una quota variabile stabilita sulla quantità di rifiuti residui conferiti e la quantità minima obbligatoria, fissate da ciascun Comune.

In alcuni casi, tuttavia, è possibile usufruire di sconti ed esenzioni. Vediamo chi può beneficiarne.

Leggi anche: “TARI, se hai questo ISEE non la paghi, come funziona il bonus e come richiederlo“.

Sconto sulla TARI: a chi spetta?

L’ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha approvato una delibera per il periodo 2022-2025, che prevede l’obbligo per i Comuni di dividere la TARI a rate per le seguenti categorie:

  • percettori del Bonus sociale per luce, gas e acqua;
  • soggetti in condizioni economiche di disagio;
  • utenti per i quali la somma da versare è superiore del 30% all’importo delle fatture relative agli ultimi due anni.

Per il 2024, è possibile usufruire anche del cd. Bonus TARI e ottenere un importante sconto. È rivolto a coloro che hanno un ISEE inferiore a 9.530 euro, alle famiglie con almeno quattro figli a carico e un ISEE fino a 20 mila euro e ai titolari del Reddito o della Pensione di Cittadinanza.

Sono, poi, attive le seguenti riduzioni obbligatorie:

  • riduzione della quota variabile in relazione alla quantità di rifiuti speciali assimilati agli urbani che vengono riciclati;
  • riduzione al 20% per mancata erogazione del servizio di gestione dei rifiuti o per interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi;
  • riduzione al 40% per le aree in cui non viene effettuata la raccolta.

Leggi anche: “Pagare meno la TARI è possibile: la condizione da conoscere per chiedere la rettifica dell’F24“.

Ci sono anche delle ipotesi di riduzione facoltativa, fissate autonomamente dai singoli Comuni. Nel dettaglio, si tratta di esoneri e riduzioni legate a una minore produzione di rifiuti, nel caso di: immobili con un solo occupante, abitazioni e locali a uso stagionale, immobili occupati da soggetti che risiedono o dimorano all’Estero per un periodo superiore a sei mesi all’anno, edifici rurali a uso abitativo, attività di prevenzione nella produzione di rifiuti (come le utenze domestiche che usufruiscono del compostaggio domestico), con sconti sull’imposta dovuta fissati in base alla quantità di rifiuti che non vengono prodotti.

Ricordiamo, infine, che sono del tutto esonerati dal pagamento della TARI le aree pertinenziali o accessorie non operative e le aree comuni condominiali non detenute in via esclusiva.

Gestione cookie