Pagare meno la TARI è possibile: la condizione da conoscere per chiedere la rettifica dell’F24

L’importo della TARI si può ridurre a determinate condizioni. Perché pagare di più quando si può risparmiare? Ecco come procedere.

Conoscendo le regole del calcolo dell’importo da corrispondere per la tassa sui rifiuti si può capire quando pagare di meno. Il punto centrale è il numero dei componenti del nucleo familiare.

Come ridurre l'importo della TARI
Risparmiare sulla TARI è possibile (Informazioneoggi.it)

La TARI è la tassa dovuta per sostenere la spesa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. L’importo dipende dal numero dei componenti del nucleo familiare e dalla superficie calpestabile dell’immobile inclusi muri interni, pilastri, muri perimetrali. Sono previste riduzioni ed esenzioni se, ad esempio si dovesse verificare un mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o se si abita in una zona in cui la raccolta non è effettuata oppure se si vive in una casa con un unico occupante o si ha dimora per più di sei mesi in un anno all’estero.

Oltre queste indicazioni normative sulle riduzioni ed esenzioni dal pagamento della TARI ci sono altre variabili che entrano in gioco e che possono abbassare l’importo della tassa. Parliamo di un eventuale cambiamento del nucleo familiare con l’uscita da parte di un componente.

Quando ridurre la TARI e come fare

Il numero dei componenti su cui si basa il calcolo della TARI ha come riferimento – in caso di abitazione principale – il registro anagrafico del Comune. Se ci sono più nuclei familiari conviventi allora si somma il numero delle persone secondo quanto indicato nella dichiarazione specifica. In questo modo l’importo è legato al numero di persone che realmente utilizzano il servizio di raccolta dei rifiuti.

Se la casa non è abitazione principale, invece, si tiene conto della superficie totale dei locali e del numero stimato di occupanti. Dal totale, in ogni caso, vengono escluse le persone ricoverate in casa di cura o riposto. Il ricovero dovrà essere, però, comunicato così come qualsiasi altro cambiamento del nucleo familiare. Per modificare il numero dei componenti bisognerà identificare un evento modificativo – trasloco, nascita, morte, cambio di residenza – e raccogliere la documentazione attestante l’evento modificativo.

Una volta compiuti questi passi si potrà procedere con la presentazione della richiesta di modifica al Comune di residenza (recandosi presso gli Uffici appositi o inviando una email oppure una raccomandata). I moduli della dichiarazione di variazione sono forniti dal Comune stesso e vanno compilati in ogni parte. Una volta inviata la documentazione si dovrà attendere l’elaborazione dell’istanza. Le tempistiche variano da Comune a Comune. Una volta tolto il componente del nucleo che non ne fa più parte si pagherà una TARI di importo inferiore.

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