Aumento pensione di reversibilità 2024: puoi ottenere oltre il 5% in più

Oggi scopriamo se c’è la possibilità di ottenere un aumento pensione di reversibilità 2024 e a chi spetta. Si parla di un 5,4% in più, sarà vero?

La pensione di reversibilità conosciuta anche come pensione ai superstiti è soggetta al meccanismo della perequazione. Stiamo parlando della cosiddetta rivalutazione che avviene all’inizio di ogni anno e che interessa ai trattamenti pensionistici con lo scopo di adattarli all’effettivo costo della vita.

Pensione di reversibilità novità 2024
Pensione di reversibilità – InformazioneOggi.it

Anche quest’anno la rivalutazione dei trattamenti pensionistici sarà piuttosto corposa a causa del tasso di inflazione del 2023. E così anche la pensione di reversibilità 2024 subirà una rivalutazione del 5,4%. Ma ci sono novità che riguardano i limiti reddituali.

Aumento pensioni di reversibilità 2024: scopri se spetta anche a te

A partire dal 1 gennaio 2024 sarà applicato un aumento del 5,4% sulla pensione di reversibilità. La misura piena spetta soltanto a coloro che percepiscono importi mensili inferiori a 2.272 euro lordi. Stando alla tabella pubblicata sul sito dell’Istituto previdenziale l’importo delle pensioni di reversibilità 2024 subirà una rivalutazione che seguirà il seguente schema

  • Per le pensioni fino al 2.272 lordi al mese la rivalutazione sarà del 100%
  • 85% per le pensioni comprese tra 2.272 euro e 2.840 euro lordi al mese
  • 53% per chi percepisce una pensione compresa tra 2841 e 3408 euro lordi al mese
  • 47% per le pensioni comprese tra 3409 e 4.543 euro lordi al mese
  • Il 37% per le pensioni da €4.544 a 5.679 euro lordi al mese
  • Il 22% per le pensioni di importo superiore a 5.679 euro lordi al mese.
rivalutazione dei trattamenti pensionistici
Rivalutazione pensione ai superstiti – InfomrazioneOggi.it

Nel 2024 le pensioni di reversibilità dovranno sottostare a nuovi limiti reddituali per poter beneficiare della rivalutazione. Ma c’è anche un’altra importante novità che riguarda il reddito personale per il quale non sono previsti i tagli sull’importo qualora quest’ultimo sia inferiore a 23.345,79 euro. Superata la suddetta soglia scatterà una decurtazione dell’importo del 25%, che sale al 40% per chi ha un reddito superiore a 31.127,72 euro.

E invece il reddito superiore a cinque volte il trattamento minimo, ovvero 38.909,65 euro scatta una decurtazione pari al 50% dell’importo della pensione di reversibilità.

Tuttavia è opportuno specificare che la riduzione dell’importo dell’assegno riconosciuto ai superstiti non scatta sempre. La legge infatti stabilisce illegittima la decurtazione quando i titolari della prestazione sono i figli minorenni, studenti o inabili.

Infine, ricordiamo anche che nel calcolo del reddito necessario per il calcolo della pensione di reversibilità sono conteggiati anche gli importi assoggettabili all’IRPEF al netto dei contributi previdenziali e assistenziali.

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