La pensione caregiver si perde se l’assistito muore? La verità che in pochi conoscono e perdono tutto

Se il familiare disabile grave muore il lavoratore non avrà più diritto alla pensione caregiver. Ciò accade in un caso ben preciso, scopriamo quale.

I caregiver sono persone che si prendono cura di un familiare con disabilità. Hanno delle responsabilità e dei compiti faticosi, di conseguenza lo Stato garantisce loro dei vantaggi di varia natura.

Pensione caregiver che succede se muore l'assistito
Addio alla pensione caregiver, in quale caso (Informazioneoggi.it)

Le agevolazioni per i caregiver hanno l’obiettivo di rendere il loro impegno come assistenti di una persona con disabilità meno gravoso. Tra i benefici ricordiamo i permessi di tre giorni al mese, il congedo straordinario di massimo due anni, la scelta della sede lavorativa, il rifiuto al trasferimento e al lavoro notturno, le detrazioni fiscali e l’IVA agevolata. Tra le misure di cui approfittare troviamo anche degli scivoli di pensionamento anticipato.

Le lavoratrici, ad esempio, possono sfruttare Opzione Donna e andare in pensione a 61 anni se non hanno figli, 60 anni se hanno un figlio e 59 anni se hanno due o più figli con 35 anni di contributi. Dovranno accettare, però, il sistema di calcolo contributivo. Un altro scivolo per tutti i lavoratori caregiver è l’APE Sociale che consente di lasciare il mondo del lavoro a 63 anni e cinque mesi di età con 30 anni di contributi. Cosa accade, però, se l’assistito muore?

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Il caregiver perde la pensione se il familiare disabile grave muore?

Occorre procedere con un distinzione fondamentale. La risposta dipende dal momento della morte del familiare assistito. Solo in un caso, infatti, si perderà il diritto alla pensione ossia se il decesso arriva prima del pagamento del primo rateo pensionistico, dopo aver inoltrato comunque domanda di pensionamento. Non c’è la cristallizzazione del diritto per aver maturato i requisiti.

Se l’assistito muore nell’intervallo di tempo che passa tra l’inoltro della domanda e l’erogazione del primo assegno allora la pensione non verrà più concessa. Il momento in cui si matura il requisito non è determinante così come la data di invio della domanda o il suo esito. Ciò che conta è unicamente la decorrenza del trattamento. Se il familiare disabile grave dovesse morire prima di percepire la pensione il diritto decade.

Qualora morisse dopo aver percepito anche un solo assegno pensionistico allora il trattamento continuerà ad essere erogato. Tale differenza l’ha specificata l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale nel messaggio 1481/2018. Vale per tutti gli scivoli pensionistici dedicati ai caregiver come l’APE Sociale, Opzione Donna e la pensione anticipata per i lavoratori precoci concessa alle categorie ammesse all’APE Sociale.

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