Choc anafilattico letale è successo a Milano: il motivo è sconvolgente

A Milano nel 2023 una donna è morta dopo uno choc anafilattico per un ingrediente del tiramisù. Misure interdittive per i responsabili.

La prudenza non è mai troppa in fatto di alimentazione, se in particolare si è allergici a qualche ingrediente. Il rischio è infatti quello di subire le conseguenze di uno choc anafilattico, ovvero una reazione allergica così potente da poter condurre anche alla morte. Di fatto chi soffre di un’intolleranza alimentare e ingerisce un alimento che ha al suo interno un allergene, presenterà sintomi specifici e risposte immunitarie anomale. La reazione anafilattica può coinvolgere diversi organi del corpo e condurre in breve tempo a difficoltà respiratorie, gonfiore della gola o abbassamento della pressione sanguigna.

Tiramisù
Tiramisù con ingrediente letale, il caso a Milano (Informazione Oggi)

Ebbene, le ultime news ricordano che le aziende debbono fare molta attenzione ai prodotti che commercializzano, perché si possono rischiare conseguenze giudiziarie. E’ il caso della donna morta per choc anafilattico, dopo aver ingerito un tiramisù vegano, che però conteneva – tra gli ingredienti – il mascarpone. La vittima era allergica ed ora per l’azienda produttrice sono guai seri.

Choc anafilattico e conseguente morte per mascarpone nel tiramisù venduto come ‘vegano’

La misura interdittiva disposta dalla Procura di Milano consiste nel divieto temporaneo – per un anno – di esercitare ogni attività imprenditoriale. A subirla i due responsabili del decesso della donna, che aveva ordinato al ristorante un prodotto della Glg srl, azienda produttrice del “Tiramisun”. Di fatto la morte è avvenuta il 5 febbraio 2023 presso l’Ospedale “San Raffaele” di Milano, come conseguenza di una grave anafilassi provocata da un tiramisù vegano prodotto dalla società appena menzionata.

La sera del 26 gennaio dello scorso anno la donna, insieme al fidanzato, era a cena presso un famoso ristorante specializzato in vegan-hamburgeria nel capoluogo lombardo. A fine pasto, l’ordine del tiramisù che si rivelò letale. La cronaca dei fatti racconta di soli 4 cucchiaini del dolce, prima dello scatenarsi della reazione allergica che ha condotto prima al coma e poi alla morte. Di fatto a produrre la reazione gravissima nell’organismo della donna è stata la presenza del mascarpone, erroneamente utilizzato come ingrediente nella produzione della crema destinata al tiramisù vegano.

La responsabilità non è del ristorante ma dell’azienda produttrice

Dalle analisi effettuate è successivamente emersa la presenza di beta-lattoglobuline nel tiramisù, pur essendo venduto come ‘vegano’. Da quanto emerso dalle indagini, il ristorante non ha responsabilità mentre è l’azienda produttrice ad essersi resa protagonista di varie irregolarità e negligenze che, di fatto, hanno costituito il ‘terreno’ in cui si è poi verificato il tragico fatto.

Ecco spiegato il perché della misura interdittiva ordinata dai magistrati nei confronti di due responsabili, ovvero il legale rappresentante/O.S.A. (Operatore del Settore Alimentare) e una dipendente, socia e responsabile HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) della società Glg srl. Da notare che l’attività produce e commercia dolci vegani e non, tra cui il “Tiramisun” che si è rivelato fatale per la ventenne.

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