ISEE, errori fatali che costano caro ai contribuenti: come evitarli?

È fondamentale compilare attentamente l’ISEE, per non perdere benefici e agevolazioni e non incorrere in sanzioni. Ecco la procedura da seguire.

Attenzione alla richiesta e alla compilazione dell’ISEE, perché eventuali errori possono causare spiacevoli conseguenze.

errori compilazione ISEE
Quali sono gli elementi a cui prestare attenzione per la compilazione dell’ISEE? – InformazioneOggi.it

Per esempio, potrebbe risultare un valore superiore, con la conseguente perdita di Bonus e contributi economici. Se, invece, si utilizza inconsapevolmente un ISEE errato, si rischia una sanzione di 5 mila euro e la reclusione.

Di solito, gli errori più comuni riguardano la composizione del nucleo familiare. In alcuni casi, infatti, come per l’erogazione dell’Assegno Unico e Universale, ci sono delle eccezioni perché si considerano entrambi i genitori, anche non sposati e non conviventi. Se, dunque, per l’ISEE ordinario vanno considerati distintamente, per l’ISEE minorenni entrambi i genitori sono inclusi nel nucleo familiare del minore.

Chi non è al corrente di tale principio, rischia di presentare un ISEE errato, di valore inferiore, e di percepire agevolazioni a cui non ha diritto.

Un errore simile può verificarsi nell’ipotesi dei figli maggiorenni non conviventi. Non sempre, infatti, formano un nucleo familiare distinto. Il figlio maggiorenne non convivente può costituire un nucleo a sé soltanto se ha almeno uno dei seguenti requisiti:

  • ha più di 26 anni;
  • possiede un reddito superiore a 2.840,51 euro;
  • è sposato o ha figli.

In caso contrario, si considera nel nucleo dei genitori. Se non si conosce questa regola, si rischia un’accusa per ISEE falso.

Un’altra situazione pericolosa è quella relativa ai coniugi. Due soggetti sposati, infatti, potrebbero essere inclusi in due differenti DSU, nell’ipotesi in cui risiedano presso due diversi indirizzi.

Formano, però, un nucleo familiare a parte soltanto in tali ipotesi:

  • separazione;
  • divorzio;
  • decadenza dalla potestà genitoriale;
  • provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  • abbandono del coniuge accertato dal giudice.

Attenzione, dunque, a non ricomprendere il coniuge nella DSU per l’ISEE.

ISEE: come si considera il nucleo familiare?

Oltre ai casi che abbiamo analizzato, ce ne sono altri in cui viene compiuto l’errore opposto, cioè si ricomprendono in un unico ISEE tutti coloro che possiedono la stessa residenza.

Ci sono, però, delle ipotesi in cui soggetti che vivono sotto lo stesso tetto possono avere ISEE differenziati. Ovviamente questo comporta dei vantaggi, come l’abbassamento del valore e la possibilità di accedere ai Bonus legati al reddito.

C’è, infine, un errore che viene commesso soprattutto dai contribuenti che si avvalgono dell’ISEE precompilato. Nel dettaglio, non si verificano le informazioni relative al patrimonio immobiliare. Se tali dati dovessero essere errati, non ci sono sanzioni penali ma solo conseguenze fiscali perché il patrimonio immobiliare verrà considerato nella sua interezza e, dunque, il valore dell’ISEE sarà superiore.

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