ISEE: cosa si intende per “nucleo familiare”? È fondamentale saperlo per evitare errori e sanzioni

Ai fini della compilazione del Modello ISEE è molto importante l’esatta individuazione del nucleo familiare. Quali sono i parametri da utilizzare?

La corretta specificazione del nucleo familiare è un elemento imprescindibile per la redazione della Dichiarazione Unica Sostitutiva (DSU) necessaria per la determinazione dell’ISEE.

calcolo ISEE
Come si calcola il valore dell’ISEE? – InformazioneOggi.it

A seconda delle caratteristiche dei membri della famiglia, infatti, vengono riconosciute le principali prestazioni e agevolazioni.

In linea generale, il nucleo familiare corrisponde alla famiglia anagrafica, ma la legge prevede una serie di eccezioni, Vediamo quali sono.

Calcolo ISEE: cosa si intende per famiglia anagrafica e da chi è formata?

Per conoscere la composizione del proprio nucleo familiare, si può richiedere al Comune di residenza il cd. stato di famiglia.

ISEE nucleo familiare
ISEE e nucleo familiare – InformazioneOggi.it

Si tratta di un certificato nel quale sono indicati tutti i membri della famiglia anagrafica, cioè l’insieme degli individui conviventi, legati da rapporto di matrimonio, parentela, affinità, tutela, adozione o soltanto affettivo.

Non vi rientrano, invece, le persone decedute e residenti all’Estero. Fa eccezione il coniuge iscritto all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE).

La convivenza è, dunque, una condizione imprescindibile per la definizione del nucleo familiare ma, da sola, non è sufficiente per la determinazione dei membri della famiglia anagrafica. Due conviventi, infatti, potrebbero fra parte di due stati di famiglia distinti (ad esempio, gli studenti fuori sede).

Tale regola non si applica per i coniugi, che vengono sempre considerati parte dello stesso nucleo familiare, anche quando non rientrano nello stesso stato di famiglia oppure hanno residenze differenti.

I coniugi conviventi si considerano come un nucleo familiare indipendente anche se uno dei due o entrambi risultano a carico IRPEF di altri soggetti (come per i figli minorenni coniugati).

Gli ex coniugi divorziati che hanno la stessa residenza, invece, devono presentare al Comune la domanda di scissione del nucleo familiare originario e cambiare residenza.

In caso contrario, al momento del calcolo dell’ISEE, dovranno essere inseriti anche tutti gli altri soggetti che costituivano il nucleo originario.

Affinché i coniugi costituiscano nuclei separati, è necessario che:

  • abbiano iniziato la separazione legale, presentato richiesta di nullità di matrimonio o divorziato;
  • sia decaduta la potestà genitoriale;
  • abbiano inoltrato provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  • siano stati emessi provvedimenti temporanei ed urgenti del giudice.

Quando i figli continuano a far parte del nucleo familiare d’origine?

I figli maggiorenni che sono a carico IRPEF dei genitori continuano a far parte del loro nucleo familiare anche se non sono più conviventi. Se, poi, convivono con un solo genitore saranno considerati nello stato di famiglia di quest’ultimo, anche se sono a carico dell’altro genitore.

I figli maggiorenni che non convivono con i genitori e non sono a loro carico, invece, formano nucleo familiare a sé.

In linea generale, ad esclusione delle ipotesi eccezionali, coloro che sono a carico ai fini IRPEF di un soggetto rientrano nel suo nucleo familiare, anche se risultano membri di una differente famiglia anagrafica.

Se sono a carico di più persone, rientrano nel nucleo di quella che fa parte dello stesso stato di famiglia anagrafica.

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