Velo nero della BCE: mutui e prestiti con tassi alle stelle, disperazione dei contribuenti

Mutui e prestiti continuano a salire in base all’aumento dei tassi BCE e del costo del denaro: si stima che siano triplicati in un anno.

Era prevedibile che i tassi salissero dopo le parole di Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea (BCE).

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InformazioneOggi

Il 16 marzo probabilmente i tassi subiranno un ulteriore rialzo, mentre gli istituti di credito perdono tempo di fronte alle richieste di rinegoziazione del mutuo da parte di molti clienti. Anzi, circa l’85% dei mutuatari ha richiesto la surroga soprattutto per coloro che non rientra nelle condizioni poste dal Governo. vediamo cosa sta succedendo.

Mutui e prestiti triplicati in un anno: i motivi di tutti gli aumenti

L’anno scorso i tassi variabili sono aumentati, ma quest’anno sono addirittura raddoppiati. Infatti, a gennaio 2022 erano dell’1,78%, mentre a gennaio 2023 sono aumentati di 2,17 punti percentuali. Anche i prestiti alle imprese hanno subito un aumento: dall’1,06% sono aumentati di almeno tre volte tanto. Stessa cosa anche per il credito al consumo: era dell’8,08% a gennaio di quest’anno ed è aumentato di 1,7 punti percentuali.

A rendere noto gli aumenti è Bankitalia pubblicando i dati di gennaio 2023 e indicando gli aumenti dei mutui delle famiglie sulla base dei dati di dicembre 2022. E sono proprio le famiglie ad avere la maggiore difficoltà soprattutto a causa degli aumenti delle rate. Anche perché l’Euribor nel 2022 era negativo e quest’anno è al 3%.

Ricordiamo che gli aumenti dei mutui riguardano solo quelli con tasso variabile. Infatti, per quelli fissi non cambia nulla, perché non sono esposti alla fluttuazione del costo del denaro.

Quindi, le famiglie in difficoltà iniziano a prendere in considerazione strumenti alternativi per cercare di risparmiare, ad esempio:

  • surroga, cioè cambiare la banca con cui è stato stipulato il mutuo;
  • sospensione delle rate per 18 mesi, purché ci siano condizioni particolari;
  • rinegoziazione delle condizioni del mutuo con la propria banca, magari passando da un tasso variabile a uno fisso.

Quest’ultimo punto è possibile perché l’attuale legge di Bilancio ha obbligato le banche a convertire il mutuo da variabile a fisso dietro esplicita richiesta del cliente. Però non per tutti, ma solo per i mutui ipotecari fino a 200mila euro e con ISEE fino a 35mila euro.

L’influenza delle decisioni della BCE

A influenzare i tassi dei mutui e dei prestiti sono le decisioni della Banca centrale europea che ha deciso di aumentare il costo del denaro. I tassi modulati dalla BCE sono quelli interbancari, ma che influenzano anche quelli bancari che, invece, interessano la clientela.

Come detto all’inizio dell’articolo, il 16 marzo 2023 ci sarà un incontro che potrebbe aumentare i tassi di altri 50 punti base. In parole semplici, gli interessi su mutui e prestiti saliranno ancora.

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